«Oggi vi informo, con massima umiltà, che non sarò presente sulla griglia di partenza della stagione di Formula 1 2016». Sono le parole con le quali Pastor Maldonado saluta la Formula 1, il suo sedile in Renault, traballante più che mai a causa della grave crisi politica ed economica che ha colpito il Venezuela, sull’orlo della bancarotta e con forti tensioni sociali via via crescenti. Si aspettava l’ufficialità mercoledì prossimo, all’incontro programmato da Renault per la presentazione della nuova scuderia, appuntamento buono per certificare le numerose indiscrezioni che si sono rincorse da metà gennaio a oggi. Prima la visita di Magnussen a Enstone, due giorni che hanno sollevato dubbi sempre più forti sulla solidità già precaria del rapporto Renault-Maldonado, poi le missioni di Abiteboul in Venezuela per cercare garanzie e, soprattutto, i soldi promessi da PDVSA, che tanto comodo avrebbero fatto comunque alla compagine transalpina, al primo anno nuovamente come team ufficiale. Infine, i rumors sull’accordo siglato con Magnussen, dopo la scadenza di quello che era stato posto come termine ultimo per la compagnia petrolifera venezuelana per pagare la sponsorizzazione: venerdì scorso. Al posto di Maldonado arriva Magnussen, uscito lo scorso settembre dall’orbita McLaren e al lavoro negli ultimi mesi per trovare una soluzione che lo riportasse in griglia. Quando è emersa la difficoltà per Maldonado di confermare il volante in Renault, si era affacciata l’ipotesi di una trattativa anche con Manor, unico team con due posti ancora da assegnare. Il messaggio di Pastor, tuttavia, va in una direzione chiara: per ora è fuori. «Ringrazio tutti per i messaggi di sostegno, la passione mostrata e l’interesse per il mio futuro. Mi sento onorato di aver avuto il vostro supporto e fiero delle mie prestazioni professionali», ha proseguito Maldonado, che con una lunga nota ha ripercorso le tappe della sua carriera nel motorsport, che può contare la ciliegina della vittoria in Spagna nel 2012, sulla Williams, ma anche tanti, troppi incidenti a disegnare i contorni del personaggio. Fabiano Polimeni