Per centrare gli obiettivi fissati da Carlos Ghosn alla presentazione del team Renault a inizio febbraio ci sarà tempo. La scuderia riparte dalla RS16, monoposto evoluzione della Lotus 2015, riparte da un motore che in Red Bull hanno apprezzato per l’affidabilità migliorata. Ma quali ambizioni può concretamente nutrire in vista della prima gara a Melbourne? Kevin Magnussen, ieri autore di 119 giri nei test a Barcellona, senza particolari acuti cronometrici, posiziona Renault a metà gruppo: «Credo siamo ai margini della zona punti, forse appena fuori, in una giornata positiva. Se riusciremo a ottenere punti a Melbourne, sarà un buon week end», spiega il danese. Il primo gran premio dell’anno è storicamente imprevedibile e condizionato da molteplici fattori, a cominciare dall’affidabilità, tanto da restituire un quadro parziale dei reali livelli di competitività. Quelli si apprezzeranno dopo un paio di gare, tempo necessario per affinare i progetti 2016 e consolidare i rapporti di forza. Rispetto allo scorso anno, quando Grosjean e Maldonado sono riusciti a respirare aria di zona punti a fine campionato, andranno considerati i progressi Toro Rosso sul fronte dell’affidabilità e il passo avanti compiuto da McLaren, nelle dichiarazioni a puntare una top ten che si fa affollata ancor prima di iniziare il campionato. «Sembra che ci sia un pacchetto di macchine a metà schieramento piuttosto ravvicinate, speriamo sia davvero così ristretto per poter fare la differenza». Martedì ha avuto modo di seguire per alcuni giri la Toro Rosso di Verstappen e le sensazioni avute dalla RS16 sono state positive, anche se con l’interrogativo di quale lavoro stesse portando avanti il pilota olandese: «Stare dietro Max per qualche giro è stato positivo, non capita spesso di essere nel traffico durante i test ed è una buona occasione per farsi un’idea di come si comporta la macchina senza aria pulita davanti. Difficile dire quali parametri di motore stesse usando, non sai se avesse il pulsante per il sorpasso attivo o stesse ricaricando le batterie, però sui rettilinei riuscivo a mettergli pressione. Ovviamente mi auguro stesse andando a tutta». In Renault proveranno una nuova ala anteriore, tuttavia non si aspetta grandi evoluzioni tecniche in vista della prima gara, Magnussen: «Possiamo affinare quel che abbiamo e ci sono margini per migliorare. Stiamo facendo bene e percorso tanta strada nei tre giorni in cui sono stato al volante». Fabiano Polimeni