Certo non manca l’ottimismo in casa Renault. Due gran premi all’attivo ed entrambi chiusi ai margini della zona punti, l’ultimo in Bahrain condizionato pesantemente dalla partenza di Kevin Magnussen dalla pitlane, per la penalizzazione inflitta dai commissari a seguito delle mancate verifiche al peso nelle libere. Nella “pesa” degli eventi, il via dalla pitlane può considerarsi bilanciato dai problemi sofferti da potenziali avversari che sarebbero stati davanti in condizioni normali di gara, vedi le Force India o lo stesso Sainz. La strada è ancora lunga e in salita per il team transalpino, che si proietta al Gran Premio di Cina sempre con il medesimo obiettivo: andare a punti. «In generale siamo là dove ci aspettavamo, allo stesso modo ancora un po’ lontani da dove vorremmo essere. Sappiamo si tratta di un progetto a lungo termine, ma non significa che ce ne staremo seduti: voglio che tutti lottino duramente sia che si tratti della prima posizione che della decima», commenta Frederic Vasseur, il DS del team. Sulla Renault RS16 non sono in programma grandi aggiornamenti in questa prima fase del campionato, tuttavia, c’è la fiducia di poter far meglio di quanto non abbiano detto le due classifiche finora in archivio. E Vasseur prende un metro di paragone forse impegnativo: «In termini di passo gara ci sono segnali positivi, non siamo lontani dalla Williams e dall’ingresso nei punti, che è dove dobbiamo stare. Per riuscirci non dobbiamo solo trovare prestazione nella macchina, ma anche assicurarci di completare un weekend senza errori in ogni dettaglio». In Bahrain, Magnussen ha scontato circa 27” di distacco da Bottas, nono e con la penalizzazione del drive through per l’incidente con Hamilton. Questo il gap sui 57 giri, per due piloti entrambi doppiati e una Williams ancora lontana dagli standard di competitività ai quali ci ha abituato nelle ultime due stagioni. Shanghai sarà una pista complessa per la Renault ne è consapevole Magnussen, che non demorde e vorrebbe miglioramenti sia sul fronte aerodinamico, con più carico, che motoristico, pur dicendosi contento del comportamento della RS16: «Conosciamo le nostre debolezze e forse Shanghai non sarà tra le piste che ci saranno più congeniali, ma credo che se riusciremo a fare una buona gara potremo lottare per i punti. Datemi una gara normale, senza forature né penalità e credo potremo riuscirci!». Fabiano Polimeni