Ricciardo scatta benissimo al via e supera Rosberg, mentre Raikkonen e Vettel affrontano male la prima curva lasciando un varco a Kvyat e arrivando a toccarsi fra loro. E quando poco dopo a Ricciardo esplode la gomma, si capisce che la gara è finita: Rosberg terrà il comando fino alla fine. Peccato che la grande competitività di Ferrari e Red Bull sia stata condizionata da questi episodi, perché poi Vettel rimonta fino al secondo posto, Kvyat agguanta la terza posizione del podio precedendo Ricciardo, anche Raikkonen risale con una certa cattiveria e finisce 5°. Ottimo sesto posto per Massa, che ha messo in campo tutto il suo "mestiere" nel difendersi con correttezza ma anche senza concedere un millimetro dagli attacchi di Hamilton. Che nelle varie situazioni di gara è arrivato ad effettuare ben 5 soste, una delle quali per sostituire il musetto danneggiato al via, e alla fine deve stare attento al ritorno di Verstappen. Buon 8° posto per lui, con la Toro Rosso che completa una prestazione accettabile anche con il 9° di Sainz, che ha superato Bottas all'ultimo giro. Con questo risultato, la terza vittoria consecutiva, Rosberg allunga con decisione in campionato: 75 punti contro i 39 di Hamilton, quasi il doppio. E dietro non distante c'è Ricciardo a quota 36, 3 punti davanti a Vettel (33), con Raikkonen quinto (28). Appuntamento ora con il GP in Russia il prossimo 1 maggio.

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La cronaca "live" con Twitter

L'introduzione al GP della Cina

Parte alle ore 8 italiane (le 14 a Shanghai) il GP della Cina, terza prova del campionato mondiale F1 2016. Come sempre, lo seguiremo nelle sue fasi di gara (56 giri) con la nostra cronaca diretta, in parallelo fra web e Twitter, mediante l'account specifico @autosprintLIVE. Il teatro di gara è il circuito di Shanghai, lungo 5.451 metri e caratterizzato da due rettilinei decisamente lunghi: non solo quello di partenza, ma anche quello fra le curve 13 e 14, che con i suoi 1200 metri permette di toccare i 340 km/h o quasi (a seconda della macchina, ovviamente). È in entrambi questi due rettifili che è possibile azionare il DRS, l'ala mobile per facilitare i sorpassi. Delle 16 curve, la maggioranza sono abbastanza secche e con frenate violente, ma anche alcuni curvoni veloci, nonché conformazioni varie come quella "a chiudere" della prima curva oppure la lunga accelerazione in appoggio in uscita da curva 12. Il circuito premia vetture dalla buona efficienza generale, perché la velocità nei rettilinei non deve andare a scapito della deportanza necessaria nel resto del tracciato. Per quanto riguarda le gomme, la Pirelli ha messo a disposizione anche qui le mescole supersoft rossa, soft gialla e medium bianca. Abbiamo parlato in questo servizio delle possibili strategie in gara, anche in funzione della mescola utilizzata al via. Con l'arretramento di tre posizioni comminato a Hulkenberg per aver perso una ruota in pista, nonché Wehrlein e Hamilton che si ritroveranno a partire ultimi per non aver ottenuto nemmeno un crono in qualifica (e la scriminante è stata il tempo in FP3) quello a seguire sarà lo schieramento di partenza del Gran Premio. Ricordiamo che non c'è una corsia più favorevole dell'altra al via, cioè un lato "pulito" e uno "sporco", perché i piloti non stanno nello stesso lato nel percorrere normalmente il rettilineo di partenza, bensì tagliano da destra verso sinistra. Maurizio Voltini SchieramentoCina shanghai