Il 26 marzo si partirà, come sempre, dall'Australia. Appuntamento a Melbourne per il primo gran premio dell'anno, quell'Albert Park il cui futuro è assicurato per le prossime sette stagioni. Eppure, Andrew Westacott, a.d. della società organizzatrice, teme che oltre il 2023 possano arrivare altre offerte a Formula One Group per spostare la sede della gara. La concorrenza sarebbe quella di Sidney, con il supporto finanziario dello Stato del Nuovo Galles del Sud.

«Non mi sorprenderebbe. Il mondo degli eventi è altamente competitivo. I cittadini dello Stato di Vittoria devono essere consapevoli che l'evento si terrà qui fino al 2023, sarà la prima gara dell'anno e si correrà alle 16:00 e tutto funziona a meraviglia per noi.

Vorrei sottolineare che Melbourne ha una reputazione globale tra tutti gli eventi, quello di quest'anno sarà il nostro ventiduesimo anno e lavoriamo molto, molto bene», ha commentato al The Daily Telegraph Austalia. «Mi aspetto che la nuova proprietà sia qui per vedere dal vivo come organizziamo l'evento e osservare uno dei migliori appuntamenti di Formula 1 al mondo».

Per una Melbourne desiderosa di mettersi in luce con Liberty Media e allontanare future rivalità, c'è una Singapore che resta possibilista sulla presenza in calendario oltre il 2017. Alcuni mesi fa Ecclestone anticipò la volontà degli organizzatori di non proseguire oltre l'attuale impegno contrattuale. «L'evento è ancora un valido appuntamento e credo sia qualcosa a cui siamo interessati in futuro se i termini e le condizioni saranno quelle giuste», le parole di Lionel Yeo, amministratore delegato del Consiglio del Turismo di Singapore.

Termini e condizioni giuste significa anzitutto il prezzo pagato per ospitare il week end di Formula 1 e i vantaggi riconosciuti agli organizzatori, che guardano all'evento quale calamita di presenze turistiche (-16% nel 2016 di presenze nei tre giorni di gara) e una vetrina internazionale dalla diffusione tv della gara: «Stiamo proseguendo le discussioni. Vogliamo moderare le nostre aspettative, perché siamo assolutamente consapevoli del fatto che ci sono incertezze politiche ed economiche che potrebbero avere un impatto sugli spostamenti turistici in uscita».

Bottas respira l'aria di Stoccarda

Se i tassi di crescita del comparto turistico saranno in calo, nuove condizioni si renderanno necessarie perché Singapore continui a impegnarsi nell'organizzazione di un GP, che oggi impegna la città-stato per qualcosa come 65 milioni di dollari ogni anno.