Una rivalità cercata, evocata, impossibile fino allo scorso anno. Nel confronto tutto interno con Nico Rosberg, negli ultimi tre campionati, spesso Lewis Hamilton guardava ad altri, a Sebastian Vettel e Fernando Alonso, per individuare la battaglia che desse piena soddisfazione. Anche gioco psicologico allora, ovviamente, a "sminuire" la sfida lanciata (e vinta) da Nico. 

Il 2017 parte servendo un confronto che, Vettel e Hamilton, accolgono a braccia aperte. E' solo la prima gara, ha sorriso al ferrarista e trovare un avversario nuovo, con il quale non si è mai davvero confrontato alla pari, ci ha regalato un Hamilton prodigo di complimenti e pacche sulle spalle nel parco chiuso del GP d'Australia. Con le dovute proporzioni, con la diversità del confronto in pista, furono pacche e sorrisi anche in Bahrain nel 2014 con Rosberg.

Cercano entrambi la sfida. «Certo mi piacerebbe avere una lotta ravvicinata. In questo momento sembra abbiamo macchine uguali, spero continui così e poi vedremo come andrà a finire», ha raccontato Seb. La soddisfazione di vincere contro chi è percepito proprio "simile": «Ovviamente è molto divertente correre per la vittoria e contro i migliori. Ho un gran rispetto per Lewis, ha dimostrato di essere uno dei piloti più veloci in griglia, molto talentuoso e un gran lavoratore».

L'Italia gode all'alba

Dall'altra parte, da un Hamilton che accoglie il confronto, la "cortesia" è ricambiata: «E' un privilegio correre contro Vettel e adesso siamo finalmente nelle condizioni di poter correre realmente l'uno contro l'altro. Nutro un rispetto enorme per Sebastian e quel che ha ottenuto nella sua carriera. Vorrei potessimo correre molto più ravvicinati con le macchine che abbiamo oggi». La previsione di una stagione tirata, anche se le indicazioni buone della prima gara andranno confermate passo passo, in un campionato più lungo dei suoi 20 gran premi, per l'evoluzione tecnica alla quale assisteremo e al potenziale dei nuovi progetti da estrarre: «Entrambi abbiamo una velocità simile e questo credo porterà una stagione molto molto sudata. Sarà sia fisicamente che mentalmente impegnativa, come ha detto Sebastian, però, correre contro i migliori è l'essenza della Formula 1. Ti porta a lavorare duramente, ad alzare l'asticella e non vedo l'ora di farlo».

Nel mirino: le paure di Hamilton e gli artigli di Vettel