Il doppio giro più veloce di Sebastian Vettel nelle prove non deve far pensare che sia stato tutto facile o tranquillo per Ferrari, questo venerdì a Sakhir, come raccontiamo anche dove riportiamo il parere del tedesco. Prima Kimi Raikkonen si è ritrovato con il turbo arrosto nella prima sessione; poi Seb ha avuto un completo blackout elettrico. Problemi risolti sostituendo completamente la power unit nel primo caso, e la centralina elettronica nel secondo: in questo senso il team ha reagito prontamente anche stavolta, e il fatto che non solo Sebastian sia al vertice, ma Kimi si trovi staccato di soli 168 ms seppur 4°, dopo non aver praticamente girato per un'intera sessione, fa ben sperare per la squadra. 

A far ben sperare per l'intera gara, invece, sono proprio i distacchi ridotti: intanto in quel piccolo gap tra Vettel e Raikkonen ci sono due piloti e non sono le solite due Mercedes. Parliamo di Valtteri Bottas staccato di soli 41 ms e di Daniel Ricciardo a 66 ms. Inoltre Lewis Hamilton è 5° a 284 ms, ma non si può sottostimare il suo rallentamento dovuto a un'incomprensione con Nico Hulkenberg (nessuna penalizzazione da parte degli ufficiali di gara, dopo l'investigazione) che gli ha impedito di fare meglio. Dunque possiamo ancora ritenerlo come candidato principale alla pole position anche stavolta, ma per la gara sarà facile che la lotta sia ancora più aperta e diretta di quanto pur già visto negli scorsi due Gran Premi, stando a questi riscontri. 

Ai fini della competizione generale, è una buona notizia che la Red Bull sia lì: sembra proprio che aver potuto finalmente provare gli aggiornamenti nelle sessioni del venerdì abbia consentito di mettere a punto meglio la RB13. Ricciardo ha potuto esprimersi compiutamente, mentre Max Verstappen avrebbe potuto far meglio se non avesse "investito" la T-wing persa in pista da Bottas, che gli ha danneggiato il fondo vettura. Così è stato a lungo fermo ai box per la relativa sostituzione. Un inconveniente che ha fatto ulteriormente inferocire Chris Horner, che è ritornato sulla sua proposta di bannare le "pinne" e le T-wing. In ogni caso la Red Bull sembra tornata della partita. 

Sempre come "gara aperta" accogliamo positivamente l'inserimento anche stavolta di Nico Hulkenberg e della Renault subito a ridosso dei primi (peraltro di appena mezzo secondo) appena davanti alla Williams di Felipe Massa. Inoltre pure Haas, Toro Rosso e Force India sono abbastanza ravvicinate, mentre per la McLaren si è sempre in bilico fra le prestazioni singole di un pilota come Fernando Alonso e i problemi tecnici che hanno colpito l'incolpevole Stoffel Vandoorne. Mentre il ritorno di Pascal Wehrlein non sembra aver dato benefici alla Sauber. Vedremo se queste situazioni problematiche verranno risolte, ma di certo il caldo del Bahrain non aiuta e l'ultima ora di prove libere, che si svolge con clima completamente diverso (peggiore) da quello atteso in qualifiche e gara, difficilmente sarà d'aiuto.