La partenza di Sebastian Vettel al GP di Cina ha fatto storcere il naso a parecchi colleghi. Come si ricorderà il ferrarista, onde evitare un tratto d’asfalto particolarmente bagnato nonché verniciato per coprire la vecchia griglia, non aveva centrato perfettamente la sua SF70H all’interno della seconda piazzola, scavalcando con le ruote sinistre la linea laterale. Questo comportamento, che nella storia del motorsport non è certo un’anomalia, non è stato sanzionato, ma durante il briefing del venerdì in Bahrain, alcuni piloti hanno sollevato la questione con il direttore di gara Charlie Whiting.

Whiting, come tutti i presenti a Shanghai, aveva ovviamente notato il posizionamento anomalo della Rossa di Vettel ma aveva rimesso la questione ai commissari. I quali, dopo aver analizzato la situazione, hanno deciso che in futuro questo tipo di comportamento potrebbe essere considerato un’infrazione. E quindi sanzionato. Whiting avrebbe però invitato i piloti a usare il buon senso, posizionandosi quanto meglio possibile all’interno delle piazzole, sottolineando che in Cina metà della griglia di partenza sarebbe stata “fuori legge”; tuttavia a quanto riporta Autosport.com buona parte dei driver, a partire da Hamilton, Alonso e Massa, vorrebbe avere regole ferree in tal senso.

A questo proposito è utile ricordare che nelle 68 pagine di regolamento sportivo della Formula 1, l’articolo 36.9 è dedicato alla procedura di allineamento ma non specifica alcunché al riguardo: “Quando le vetture tornano in griglia di partenza al termine del giro di formazione si devono fermare in corrispondenza delle rispettive piazzole, tenendo i motori accesi”