Sarebbe ingiusto, nonostante l’atmosfera pasquale, vedere nel caloroso abbraccio di Hamilton a Bottas riflessi di “baci giudaici”. Ham è un cavaliere, un pilota che ama i duelli senza quartiere e oggi in Bahrain sembrava sinceramente felice per la prima pole in carriera del nuovo compagno di squadra. Se poi il finlandese oserà seriamente mettere le sue ruote tra Lewis e il titolo mondiale, allora saranno guai seri. Ma per questo c’è tempo. 

“Voglio fare le mie migliori congratulazioni a Valtteri – ha commentato dopo le qualifiche di Sakhir – Ha lavorato duramente e si sta amalgamando bene con il team. Oggi è stato semplicemente più veloce di me è ha fatto un lavoro migliore, quindi mi levo il cappello di fronte alla sua prima pole”.

Pole millimetrica, ricordiamolo. Bottas ha chiuso con soli 23 millesimi di vantaggio sul compagno di squadra, sempre micidiale in qualifica ma oggi leggermente meno incisivo. Una sbavatura all’ultima curva, dove ha leggermente perso il posteriore, gli ha negato l’ennesima partenza dalla prima piazzola: “Il mio giro è andato bene ma ho perso qualcosa nel primo settore, cosa per me insolita. Ma è stata una grande battaglia ed è come dovrebbero essere sempre el qualifiche. Sono felice del lavoro svolto e per il team è grandioso avere due vetture in prima fila”. 

Partire davanti aiuta ma la Ferrari ha già dimostrato che non è tutto: “Oggi avevamo un po’ di margine sulle Ferrari – ha concluso Hamilton – ma normalmente loro riescono a essere più veloci sul passo gara e mi aspetto che domani siano più vicine. Inoltre sarà interessante vedere se sarà una gara a una o due soste. Sono sicuro che ci sarà una bella battaglia”.