Di Lewis Hamilton è doveroso ammirare non solo le cristalline doti di pilota ma anche la classe con cui, in questa stagione, incassa gli insuccessi. In Bahrain Lewis non è stato micidiale come in altre occasioni: prima una sbavatura costatagli la pole in favore di Bottas, poi una partenza imperfetta di cui Vettel ha subito approfittato, infine un errore in pit-lane costatogli 5 secondi di penalità per aver ostacolato Ricciardo. 

Nulla che possa adombrare l’arrembante cavalcata con cui ha tentato di riprendere Vettel, né il secondo posto. Né la certezza di essere ancora il pretendente al trono numero 1. Tuttavia due vittorie Ferrari in tre gare sarebbe stato difficile pronosticarle, nonostante Hamilton, al pari di Wolff e Lauda, dai test di Barcellona in poi non faccia che magnificare le qualità della nuova SF70H. 

“Congratulazioni a Sebastian – ha detto Hamilton dopo il podio - che ha fatto un lavoro fantastico e a Valtteri che si è comportato da signore (facendolo passare come da ordini di scuderia, Ndr). Non sono partito bene e in pit-lane è stata colpa mia: chiedo scusa al team. Ma torneremo più forti di prima

La partenza è stato il primo degli episodi decisivi della gara, con Vettel che lo ha infilato all’esterno della prima curva: “Lo start non è stato male ma Seb era in un angolo cieco e non ho potuto vederlo. Valtteri è partito bene, cercavo di stare dietro a lui quando ho perso la posizione”. 

Se non avesse scontato la penalità probabilmente sarebbe arrivato sotto a Vettel, magari abbastanza da impensierirlo: “Sono deluso perché avrei potuto vincere ma è andata così: ho dato tutto quello che potevo e abbiamo comunque portato a casa un buon bottino di punti”.

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