Non si vedranno per un bel po' sulla scena, le gomme dure Pirelli. Proposte a Barcellona e inutilizzate dai team, se non per qualche installation lap, la specifica con banda arancio solitamente era destinata a riapparire nel week end di Silverstone. Pista esigente sulle coperture - per l'abrasività dell'asfalto, il carico aerodinamico utilizzato dalle monoposto, l'elevato stress frutto dei rapidi e veloci cambi di direzione - fino al 2016 la proposta Pirelli per il Gran Premio di Gran Bretagna ruotava intorno alle alternative soft, media, dura. 

Le diverse caratteristiche delle gomme larghe 2017, con struttura e mescole che portano ad avere una durezza superiore a parità di compound rispetto allo scorso anno, fanno sì che a Silverstone le scuderie potranno scegliere la ripartizione dei 10 treni (sui 13 in totale) tra la mescola supersoft, la soft e la media. Una gamma che è prevedibile vedrà le scuderie orientarsi sulle due alternative più morbida, soft e supersoft, stante l'obbligo di conservare almeno un treno di medie e uno di soft per la gara. 

In prospettiva 2018 - Pirelli ha condotto due giornate di test a Barcellona, martedì e mercoledì, con Toro Rosso e Renault - non è da escludere un'offerta che si offra mescole più morbide e riduca le marcate differenze registrate tra l'attuale mescola media e quella hard. Decisione che dovrà tenere conto del naturale progresso tecnico delle  monoposto e del conseguente stress superiore riversato sulle gomme. Uno sviluppo di prestazioni che Pirelli attendeva già a Barcellona, sulla base delle simulazioni fornite dalle scuderie e legate all'incremento di velocità dai primi aggiornamenti tecnici. Differenze prospettate non si sono avute e hanno portato Pirelli a ridure le pressioni minime di gonfiaggio - come accade spesso dopo aver raccolto i dati delle libere del venerdì - al sabato.