Dopo la prima gara in Australia, Christian Horner anticipava come Adrian Newey avesse racconto una miriade di informazioni da trasformare in interventi sulla Red Bull RB13. Girata la boa del primo quarto di campionato, il team principal conferma un maggior coinvolgimento del tecnico nel processo di sviluppo di una monoposto finora deludente nelle prestazioni. La sfida tecnica 2017 ha riportato Newey a seguire più da vicino il progetto F1, la RB13 partorita da Rob Marshall e Dan Fallows, un impegno da alternare lo scorso anno con la definizione dei concetti aerodinamici alla base della hypercar realizzata con Aston Martin.

Il capitolo AM-RB 001 Concept è di fatto chiuso, per quanto attiene il contributo di Newey, pertanto l'augurio è che possa incidere con l'atteso "colpo di genio" del quale non si è vista traccia sulla RB13. Buoni passi avanti a Barcellona, in qualifica soprattutto - il distacco in gara rimediato da Ricciardo è difficilmente analizzabile, stante l'assenza di confronti diretti -, tali da far dire a Helmut Marko di una riduzione del gap del 60%, aspettando il contributo della power unit Renault. 

Christian Horner, sul contributo che potrà dare Adrian Newey, ha aggiunto: «Ha solo ascoltato molto attentamente quello che avevano da dire i piloti ed è un po' come  fare un salto dal medico. Si è mostrato molto appassionato nel comprendere quali fossero i commenti e le sensazioni dei piloti, sono certo cercherà di sviluppare il pacchetto di conseguenza». Il prossimo step evolutivo potrebbe debuttare tra Canada e Austria e Horner conferma come la partecipazione di Newey al piano di sviluppo della RB13 sia stata più effettiva dai test invernali: «E' stato coinvolto al 50% del tempo, sullo sfondo, nella fase iniziale di progettazione di questa macchina, ma dai test di Barcellona è stato molto più presente e credo che proseguirà così».

A lungo si sono inseguiti rumors di una Red Bull "B", una RB14, talmente vaste sarebbero state le modifiche apportate al progetto RB13. Barcellona non ha prodotto lo stravolgimento vociferato e i prossimi interventi diranno se si proseguirà intorno ai concetti base caratteristici della RB13, monoposto che ha privilegiato le esigenze di bassa resistenza all'avanzamento, risultando in una veste aerodinamica molto più pulita e senza la ricercatezza di soluzioni di Mercedes e Ferrari - vedi l'area intorno alle pance, i dettagli sui bargeboards - o si sceglierà di stravolgere l'impianto di partenza a stagione in corso. 

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Horner ha chiarito come gran parte del lavoro sulla hypercar a marchio Aston Martin-Red Bull sia concluso per Newey: «Ovviamente ci saranno altri aspetti che esaminerà più avanti quest'anno, ma al momento gran parte del suo impegno sarà focalizzato completamente sulla Formula 1. Chiaramente è stato coinvolto nel progetto finora, presenzia settimanalmente alle riunioni, è stato largamente coinvolto nella definizione del concetto di questa macchina e nel suo sviluppo, il gruppo di progettisti è strutturato in modo da accogliere il modo di lavorare di Adrian».