Pur chiudendo una posizione più indietro, terzo anziché secondo, stavolta Daniel Ricciardo è molto più sereno alla fine della gara a Montecarlo rispetto all'anno scorso: il terzo posto sul podio è il frutto di una gara in cui non poteva impensierire le Ferrari ma dove è riuscito a precedere Bottas e Verstappen adottando una tattica simile a quella che ha dato la vittoria a Vettel.

«Oggi sono molto più felice. Non posso ovviamente lamentarmi di come è andata e devo ringraziare la squadra. È stato bello mostrare un buon passo oggi quando abbiamo avuto pista libera. Non pensavo che i pneumatici avessero molto di più, ma ho trovato un buon ritmo e sono stato in grado di centrare alcuni buoni tempi. Sapevo che il passo era giusto, il mio ingegnere mi stava incoraggiando via radio dicendo: "Stai andando davvero bene, continua, andiamo avanti!". Questo è stato certamente motivante e quindi ringrazio i ragazzi».

C'è comunque stato un momento in cui tutto poteva svanire, e lo racconta Ricciardo stesso: «È stato abbastanza inatteso, dopo la safety car, quando sono andato a toccare il muretto: non ho frenato in ritardo o altro, mi sentivo abbastanza cauto, ma quando sono andato a sterzare ho pensato che l'auto non voltasse. Poi ho colpito il muretto e ho pensato che avrei danneggiato l'ala anteriore o qualcos'altro, ma alla fine era tutto okay. Sono solo contento di tornare sul podio, per essere onesti. Quella è stata sicuramente la ciliegina sulla torta ed è una ricompensa per me e per la squadra».