Non è una mission impossible, quella a cui è chiamata Mercedes, è chiaro che rimontare 25 punti di svantaggio a questa Ferrari, a questo Sebastian Vettel, sarà compito arduo e non ammetterà passi falsi come quello monegasco. Un mondiale ancora lungo, 14 gran premi davanti, il terreno e i punti in palio sono lì. L'interrogativo è sulla capacità di risolvere in fretta le criticità legate al funzionamento delle gomme ultrasoft sulla W08. La famigerata finestra operativa da raggiungere uniformemente tra anteriore e posteriore, attivare le Pirelli in ogni condizione di asfalto e climatica per assicurarsi un grip omogeneo sui due assi. 

Giugno e luglio saranno mesi cruciali per definire le sorti del mondiale, su cinque appuntamenti due vedranno le indigeste gomme dalla banda viola protagoniste, in Canada e Austria. E la stessa gara a Baku, pur con le gomme supersoft, non va sottovalutata e potrebbe rivelarsi ancora un appuntamento ostico per Hamilton, che dopo Montecarlo ha commentato: «Arrivando a Monaco pensavo come ci aspettano gare davvero impegnative su piste sulle quali solitamente sono forte, ma il problema con le gomme rappresenta adesso un'incognita e affronteremo la prossima gara con le stesse mescole. Il problema è legato unicamente alla ultrasoft e dovremo provare a capire con il team durante la settimana come risolverlo»

Con toni allarmistici si è espresso anche Niki Lauda: entrare nella famigerata finestra operativa, anzitutto; basterà?: «Una cosa è certa, Vettel dovrà ritirarsi almeno in una gara, altrimenti è finita. La Ferrari sta conservando lo slancio e se continuerà così il divario diventerà enorme», riporta l'edizione online del Krone. Nell'economia di un mondiale il fattore affidabilistico non può essere tralasciato e alle considerazioni di Lauda devono sommarsi quelle legate ai componenti della power unit già impiegati da Sebastian Vettel, in particolare la sostituzione di 4 turbocompressori e 3 MGU-H (dal quinto componente scatta la penalizzazone di 10 posizioni in griglia).

Detto della rotazione strategica degli elementi della power unit in funzione dei circuiti, più o meno "da motore", e delle fasi del week end di gara, il limite raggiunto sulla scorta di turbo realisticamente lascia aperta la prospettiva di una penalizzazione in griglia durante il campionato. Arretramento che, gestito attentamente, potrà essere limitato nell'incidenza negativa sul week end di gara, vista la forza e competitività della SF70H. 

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Proiezioni su quanto potrà accadere lasciano il passo allo scenario attuale e gli interrogativi di Hamilton: «Dobbiamo esaminare molti dettagli e provare a capire perché una macchia sia riuscita a far funzionare le gomme e l'altra no. Se sia una questione di più giri di lancio o di rallentamento, di un utilizzo maggiore delle gomme anteriori rispetto alle posteriori, che sia legato a scelte d'assetto per una macchina più sottosterzante o sovrasterzante, dobbiamo iniziare a esaminare questi aspetti, la ripartizione della frenata, e senza dubbio mi dedicherò all'analisi».

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