Sulla scia delle grandi corse stradali d’epoca, in primis Mille Miglia e Targa Florio, nel 1947 l’Automobil Club Belluno riesce a dare vita a una competizione destinata ad avere un ruolo importante nell’automobilismo italiano dell’epoca: la Coppa d’Oro delle Dolomiti. Affrontando le difficoltà del periodo post bellico, si presentano al via 118 piloti, ma al traguardo ne arrivano solo pochi più della metà, 74. Alla vigilia i favoriti sono Giovanni Bracco e Piero Dusio, ma a vincere è invece Salvatore Ammendola, su Alfa Romeo C 2500 del 1939, in poco meno di quattro ore e alla media di 76,49 km/h.

Le cronache dell’epoca scrivono, esagerando, che scese dall’auto fresco e riposato come dopo una gita di piacere. Dusio, pilota-imprenditore, è secondo su un auto da lui prodotta, la Cisitalia 202 MM detta ‘Razzo’; terzo è Alberto Gidoni, figlio del presidente dell’AC Belluno, su Fiat Gidoni 1100 S.

Ora la Coppa compie 70 anni, traguardo importante da celebrare con un’edizione speciale. Gli equipaggi iscritti alla gara di regolarità affronteranno oltre 500 Km suddivisi in due giornate di gara. Il 21 luglio partenza da Corso d’Italia a Cortina seguendo il percorso delle prime edizioni. Passo Pordoi, Falzarego, Rolle, Passo Cimabanche, Misurina, Canazei, prima del passaggio pomeridiano a Belluno in Piazza dei Martiri, con omaggio alla sede dell'ACI fondatore della corsa. Il 22 luglio si terrà un vero e proprio “festival di passi dolomitici”, tra Dobbiaco, Corvara, Sappada e in altri luoghi simbolo della Prima Guerra Mondiale.

“Coppa d’Oro delle Dolomiti si conferma un appuntamento imperdibile nel calendario del motorismo storico – ha dichiarato il Presidente dell'Aci Angelo Sticchi Damiani (nell'immagine in alto durante l scorsa edizione al volante di una Lancia Aurelia del '57) – un appuntamento che offre la possibilità di vedere correre nell'affascinante scenario delle Dolomiti le auto protagoniste della nostra tradizione. Il mix magico di Coppa d'Oro delle Dolomiti riesce ad entusiasmare anche i tanti turisti e curiosi che si avvicinano alla corsa e diventano immediatamente ambasciatori del valore storico e culturale dell'heritage a quattro ruote. Non potrò mancare al 70° anniversario della Coppa d'Oro, come concorrente, come appassionato e ovviamente come Presidente di Aci e Aci Storico".

Alla corsa, valevole come seconda prova del Primo Campionato Italiano Grandi Eventi Regolarità, sono ammesse fino ad un massimo di 120 vetture costruite tra il 1919 e il 1961 (qui il modulo per iscriversi), con una categoria speciale con classifica dedicata riservata ad un massimo di 30 auto realizzate tra il 1962 e il 1967 che siano di particolare interesse storico o che si siano distinte per particolari meriti sportivi.

Tra le vetture confermate un vero gioiello dell’automobilismo, la Zanussi Fontebasso Sport (foto sopra). Costruita da Fioravante Zanussi con l'aiuto della carrozzeria Vendrame di Mareno di Piave, ha infatti partecipato alle edizioni della Coppa d'Oro di velocità del 1949 e del 1950 con l'equipaggio formato da Antonio Primo Fontebasso e Diego Zanotto che furono tra l'altro i primi proprietari della macchina.  La vettura si presenterà a Cortina guidata dal collezionista e gentlemen driver Corrado Minussi.

Altro nome importante che ha già aderito alla Coppa quello del designer Fabrizio Giugiaro, figlio di Giorgetto e presidente di Giugiaro Architettura, al volante di una Mangusta De Tomaso affiancato dal navigatore Guido Dalla Rosa Prati, già campione italiano di volo a vela.