Gilles Villeneuve è uno degli immortali del motorsport. Divenuto leggenda non solo per la sua tragica fine, degna di un eroe romantico. Pur non essendo riuscito a laurearsi campione Villeneuve entrò da subito nel cuore dei ferraristi e degli appassionati. Perché era coraggioso, irruento, incosciente. Uno con le palle fumanti, insomma. Capace di esaltare e di far disperare. Ma non di lasciare indifferenti. 

Il 16 luglio 1977 Gilles corse a Silverstone il suo primo Gran Premio di Formula 1. Era un signor nessuno proveniente dalla Formula Atlantic. Gli era stata affidata una Marlboro McLaren Ford M23 che era guidata da James Hunt nella stagione precedente. Gilles non si presentò in punta di piedi e durante le prove collezionò fin subito testacoda e fuoripista in ogni settore del tracciato, facendo inarcare ben più di un sopracciglio ma attirando l’attenzione di tutti. Tagliò il traguardo all’11° posto ma sarebbe potuto arrivare 4° se non fosse stato per un’inutile sosta ai box. Tornò in Canada con la consolazione di essere stato nominato Pilota del Giorno e un grande punto interrogativo per il futuro. Che ben presto si sarebbe tinto di Rosso Ferrari. E il resto è storia.

Per omaggiare i 40 anni dal debutto dell’Aviatore, noi di Autosprint abbiamo realizzato uno speciale di ben 130 pagine in edicola dal 18 luglio con contenuti esclusivi e firme d’eccezione. A partire da quella del figlio Jacques, passando per Mauro Forghieri che racconta di come Enzo Ferrari si innamorò di Gilles. Lo stesso Drake è presente, con il suo toccante “Caro Gilles ti scrivo”, un ricordo dedicato al figlio strappatogli precocemente dalla Dea Velocità. Salut Gilles