Potrà sembrare strano a chi non ha seguito attentamente i suoi debutti precedenti in F1, ma nonostante ciò quella di oggi è stata per Antonio Giovinazzi la prima volta che ha affrontato la prima sessione di prove libere di un GP! Infatti a Silverstone ha approfittato della possibilità di rilevare il volante di Kevin Magnussen, giusto per questo turno, mentre negli avventurosi GP di inizio anno aveva dovuto sempre saltare le prove del venerdì (una mancanza pagata poi pesantemente come preparazione alla gara).

Il terzo pilota Ferrari ha così potuto aggiungere esperienza guidando la VF-17 in FP1 per la prima di sette volte previste con il Team Haas F1. In questa occasione Antonio ha percorso 24 giri con le gomme soft, ottenendo un "best" di 1'32"031, tempo che lo ha posto 16° in lista. Dunque solo 2 posti e 4 decimi dietro al più esperto compagno di squadra Romain Grosjean. In questa sessione il pilota di Martina Franca ha aiutato a collaudare l'impianto frenante, dato che tra le due sessioni si è passati da quello Brembo a quello Carbon Industrie.

«Prima di tutto, voglio ringraziare la Scuderia Ferrari per questa occasione», sono state le prime parole di commento di Giovinazzi. Che ha proseguito: «È stata una sessione davvero buona. Il mio ultimo test era stato in Bahrain con Ferrari molto tempo fa, quindi tornare su una macchina F1 è stato davvero bello. In questa sessione abbiamo solo cercato di ottenere quanti più giri possibili. Non abbiamo commesso errori, abbiamo provato parecchie cose, e ho trovato confidenza con la macchina. Sono stato molto contento della nostra performance. Questa è una delle piste più difficili, con un sacco di downforce e tante curve veloci. Credo di essere finito a quattro decimi da Romain, è stato forte. Lui, naturalmente, ha molta più esperienza e giri».

Parlando anche in ottica futura, Giovinazzi aggiunge: «È bello vedere come funzionano le diverse squadre. Non vedo l'ora che arrivi il momento per le altre sei uscite in FP1 con il team di Haas. È una squadra fantastica, quindi sono veramente felice di unirmi a loro e farò del mio meglio. Non vedo l'ora di saltare ancora in macchina la prossima volta, in Ungheria (quindi tra due settimane, ndr). Anche lì sarà dura, perché è una pista difficile, ma ho già avuto qualche buon riscontro dalla macchina, quindi penso sarà un po' più facile che qui».

Cosa ne pensa invece Günther Steiner, il team principal della squadra? «È stata una giornata molto intensa. Antonio ha guidato una delle macchine nel primo turno e ha fatto un buon lavoro. Abbiamo avuto alcuni problemi iniziali con entrambe le monoposto, problemi di tipo elettronico, ma li abbiamo sistemati e siamo andati bene quando abbiamo montato il secondo set di pneumatici. L'intera giornata è stata relativamente poco facile, ma abbiamo mostrato un buon passo e cercheremo di qualificarci al meglio».