Alla fine la vittoria è arrivata, ma per tutta la gara Sebastian Vettel ha dovuto lottare con lo sterzo storto e soprattutto con l'ansia che da un momento all'altro potesse rompersi qualcosa. Motivo per cui via radio continuavano a raccomandargli di evitare i cordoli, soprattutto quelli di curve 6 e 7 (cioè la chicane). Ma con la macchina anche piuttosto nervosa da un lato, però Raikkonen che gli copriva le spalle dall'altro, è riuscito a ottenere un risultato comunque meritato per la velocità messa in mostra sia in qualifica che nei primi 20 giri di gara.

Vettel conferma: «Oggi è stata ovviamente una giornata difficile, ma che bel risultato! Grandi i trofei che abbiamo ottenuto e grande il raccolto per il team. Abbiamo fatto tantissimo lavoro per portare a casa questo risultato, perché la macchina aveva un piccolo problema. Non so ancora cosa sia successo, lo capiremo più tardi. Di certo in gara non potevo parcheggiare, dare un'occhiata e ripartire… Ma adesso non importa più molto. Conta che il risultato complessivo sia stato fantastico e che la macchina è stata fenomenale per tutto il weekend».

Risultato complessivo in cui è stato importante il ruolo di "scudiero" di cui si è investito Kimi… «Mi è dispiaciuto perché ero davvero molto lento - dice in merito Sebastian - e lui sapeva bene di essere più veloce. Ma dal mio punto di vista è stato bello avere lui come "cuscino". È stata una gara dura, ma poteva anche essere peggio. Ad un certo punto ho cercato di abituarmi a questo comportamento, ma continuava a cambiare e a peggiorare…».

Tornando invece a un discorso più generale e alla lotta per il campionato: «Sono felice e credo che all'interno del team siano tutti fieri di quello che abbiamo fatto. Possiamo essere orgogliosi: abbiamo realizzato la miglior macchina e anche se su alcuni circuiti la Mercedes risulta migliore, quando è stato possibile fare la differenza, l'abbiamo fatta. Per cui credo che i lati positivi siano predominanti rispetto a quelli negativi. Ora ci vuole un po' di pausa: la squadra, tutti ne abbiamo bisogno, poi torneremo più riposati e speriamo di vincere ancora e ancora».