La torcida polacca che ha sostenuto il ritorno in pista di Robert Kubica durante i test all’Hungaroring, tanto quanto la massiccia presenza dei media alla conferenza stampa e i migliaia di messaggi di incoraggiamento sui social, hanno messo in chiaro quanto il pubblico del Circus vorrebbe rivedere Robert sulla griglia di partenza di un Gran Premio di Formula 1.

Tuttavia Renault Sport deve fare scelte strategiche e non solo dettate dal cuore. Robert, convincente e costante nei test, vorrebbe avere altre opportunità, ma la squadra ha già due piloti titolari, Nico Hulkenberg e Jolion Palmer. Hulk, vincitore della 24 Ore di Le Mans 2015 chiamato a sostituire l’indisciplinato Magnussen, sta disputando una buona stagione e i 26 punti conquistati nelle prime 11 gare stanno mantenendo Renault in corsa per il 7° posto nel mondiale costruttori

Altro discorso per Palmer: il britannico è alla sua seconda stagione in Renault e in 32 gran premi ha portato a casa 1 punto, grazie al 10° posto in Malesia dello scorso anno. Il managing director del team Cyril Abiteboul ha più volte suonato la sveglia al pilota: problemi di affidabilità a parte la RS17 può lottare per la top ten e i risultati di Hulk lo confermano. Palmer ha patito problemi tecnici ma ci mette anche del suo: vedi a Budapest quando ha distrutto il fondo della vettura durante la prima sessione di libere. 

Palmer ormai alla deriva lascerà dunque posto alla resurrezione di Kubica? Non è affatto scontato. Lo stesso Abiteul ha dichiarato che se il pilota sarà in grado di disputare una seconda parte di stagione all’altezza delle aspettative la squadra potrebbe garantirgli un sedile anche per il 2018.  

E se così non fosse, Kubica potrebbe egualmente non essere la prima opzione. Renault sta infatti allevando Nicolas Latifi, canadese rimasto in ombra durante i test ungheresi proprio dal grandioso come back di Robert. Attualmente quarto nella classifica generale della Formula 2 è un’alternativa valida a Palmer, al pari di Sergey Sirotkin, terza guida del team. 

“Dopo questi test analizzeremo scrupolosamente le informazioni per determinare le condizioni di un eventuale ritorno di Robert alle competizioni nei prossimi anni aveva dichiarato Abiteboul a Budapest. Prossimi anni, non prossimo anno.