Un anno fa, a Monza, si celebrava alla vigilia del Gran Premio d’Italia il nuovo, economicamente impegnativo, patto con la FOM per la permanenza della Formula 1 nel Tempio della velocità fino al 2019. Mesi di complesse trattative sintetizzate in un accordo da 68 milioni di euro complessivi, sostenuto prevalentemente da ACI, mentre in occasione della presentazione dell'edizione 2017 è stato sottoscritto l'accordo con Regione Lombardia, che contribuirà con 15 milioni di euro spalmati su tre anni.

Un altro contributo arriverà da Eni, nuovo partner che darà la titolazione al tracciato, ora Monza Eni Circuit: «Un nuovo appoggio, non indifferente. Non sono le cifre assurde uscite su alcuni giornali, ci interessava avere l’appoggio dell’industria energetica italiana», ha commentato Angelo Sticchi Damiani, presidente ACI.

Non solo Formula 1, Monza dovrà svilupparsi su più fronti: «E’ un momento nel quale guardare oltre, non possiamo pensare che un investimento di questo tipo sia finalizzato soltanto al Gran Premio di Formula 1. L’autodromo trasuda storia da tutti i pori, dev’essere qualcosa in più l’investimento, deve avere un’ottimizzazione che vada oltre. Dobbiamo assumerci tutti gli impegni, che l’investimento sia finalizzato alla valorizzazione del territorio, ma dobbiamo fare molto di più dal punto di vista tecnico, sportivo, industriale. Siamo pronti a mettere altre risorse, ACI è pronta con le sue forze, la sua struttura, a sostenere questo impegno, dobbiamo mantenerci ovviamente in piedi da soli».

Spostando l’obiettivo su temi strettamente sportivi, un pensiero particolare è stato rivolto ad Antonio Giovinazzi. Il terzo pilota Ferrari sarà in pista al venerdì nelle prove libere 1 e si attende di scoprire quale futuro lo attende nel 2018. La fornitura di power unit Ferrari al team Sauber apre una possibilità concreta per il ritorno di un pilota italiano, titolare, in Formula 1. «C’è un altro aspetto da sottolineare in questo week end, venerdì mattina avremo la soddisfazione di ritrovare Antonio Giovinazzi nelle prove libere con il team Haas. Anche questo è un piccolo passo per tornare ad avere un pilota titolare. Angelo non lo vuole dire, ma lo dico io, si sta spendendo personalmente per raggiungere l’obiettivo», le parole di Ivan Capelli, presidente di AC Milano.

Sticchi Damiani che, successivamente, raggiunto da FormulaPassion, ha detto: «Siamo molto concentrati sul discorso Giovinazzi, vorremmo che l’anno prossimo abbia un posto stabile, non due gran premi e prove libere. Questo anche per dargli la tranquillità e la serenità di poter fare il meglio senza avere questa ansia da prestazione, questo stress di dover dimostrare sempre in qualunque momento quello che vale. E’ bravo, bravissimo, merita un sedile in Formula 1. In Italia abbiamo bisogno di avere un pilota italiano in F1. Giovinazzi è pronto. Poi ne stanno arrivando altri e siamo attenti anche a loro, perché non è che ci accontentiamo di uno, ne vorremmo assolutamente più di uno, due, tre, quattro. Giovinazzi non a caso ha il logo di Aci Sport sulla tuta, spazi che non sono gratis»

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