Ha snobbato il programma di sviluppo delle gomme larghe Pirelli condotto nel 2016, bollando come inutile per un pilota lo svolgimento dei test con monoposto adattate che non generavano il carico aerodinamico dei progetti 2017. Lewis Hamilton ha compiuto una scelta diametralmente opposta a quella fatta da Sebastian Vettel, tra i piloti che hanno percorso più chilometri e raccolto più dati per il gommista. Prima il forfait dato a Barcellona, poi i pochi giri nel test conclusivo di Abu Dhabi, le occasioni nelle quali abbiamo visto un Hamilton "tester" non sono state molte.

L'approccio di Lewis cambia, vista la disponibilità data a girare giovedì prossimo, in una delle due giornate di test che Pirelli condurrà al Paul Ricard in ottica 2018. Sessione dedicata all'esame delle gomme da asciutto. Già deliberata la struttura della gomma, resta da definire la gamma di mescole. «Farò i test in questa settimana, per me è qualcosa di molto raro, non sono un tester. Mi sono offerto di farli e non vedo l'ora, in un certo senso», ha commentato Hamilton.

Una diversa predisposizione? Posto che l'utilità di girare con gomme che potrebbero essere utilizzate nella prossima stagione è effettiva e offre un vantaggio innegabile nella comprensione delle caratteristiche degli pneumatici, anche con le monoposto 2015 modificate impiegate nei test della scorsa stagione, la rilevanza dei test aumenta enormemente quando gli stessi si svolgono con macchine attuali. 

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Il programma è ovviamente stilato dalla Pirelli e non sono consentite modifiche di assetto né prove di componenti nuove, tantomeno i piloti sono a conoscenza di quali mescole sono utilizzate; il vantaggio sta nella possibilità di avere in un primo approccio con il prodotto che potrebbe andare in pista nel 2018. Ricordiamo come il piano di sviluppo stilato dalla Pirelli coinvolga tutte le scuderie e interessi tanto le specifiche da asciutto quanto quelle da bagnato. Dopo il test con Mercedes al Paul Ricard si continuerà con due giorni di test a Città del Messico (presenti Sauber e Force India) dopo il gran premio e altrettanti dopo il Gran Premio del Brasile, con la McLaren protagonista.

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