Dal perentorio richiamo di Zeltweg alla fase possibilista, fino a un epilogo che sembra dietro l'angolo e il passaggio di Carlos Sainz alla Renault nel 2018. Il quadro delineato nel week end di Monza e anticipato la scorsa settimana da Autosprint (n. 36) si sta materializzando e coinvolge più tessere di un puzzle complesso, fatto di trattative per la fornitura della power unit Renault a McLaren, la permanenza di Honda in Formula 1 con un'altra scuderia, compensazioni economiche e sportive, quale sarà, di fatto, quella di Carlos Sainz per il motorista francese. 

L'unica alternativa alla prosecuzione del rapporto McLaren-Honda per la scuderia inglese è la fornitura del Renault oggi in uso a Toro Rosso, team destinato a passare alle power unit nipponiche il prossimo anno. La pedina Carlos Sainz entra in gioco quale compensazioni per Renault, che già nel 2016 cercò il giovane talento, bloccato però da Red Bull. L'impegno economico per finanziare la carriera di Sainz e il conseguente diritto a deciderne la collocazione in Toro Rosso o in un altro team è stato ricordato al pilota spagnolo nel week end del Gran Premio d'Austria, quando Carlos dichiarò di volere un sedile importante nel 2018 e non un'altra stagione con la scuderia di Faenza.

Da allora la posizione Red Bull si è ammorbidita non poco, dalle aperture di Horner su una possibile cessione in caso di un'offerta congrua, fino all'accordo che appare imminente e sul quale manca solo l'ufficialità. Posto che il trasferimento di Sainz in Renault costituisce una partita di scambio in favore dei francesi, cosa ci guadagna Red Bull Racing dalla perdita della fornitura sulla Toro Rosso per il passaggio a Honda? Marko, come anticipavamo la settimana scorsa, tra le condizioni perché l'accordo potesse andare in porto avrebbe posto la gratuità della fornitura Honda più un contributo economico alle finanze del team.

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In questa girandola di power unit e piloti, il futuro di Fernando Alonso sembrerebbe destinato a un altro anno di permanenza in McLaren, motorizzata Renault. In Toro Rosso al posto di Sainz dovrebbe arrivare Gasly, senza escludere una possibilità per Matsushita, oggi in F2 e sotto l'ala Honda. Con il futuro di Daniil Kvyat non ancora ufficializzato, le opzioni 2018 appaiono diverse. Scenari da definire. In Renault, invece, forti dell'accoppiata 2018 Hulkenberg-Sainz, non ci sarebbe lo spazio per un eventuale ritorno di Robert Kubica, tuttavia, potrebbe interessare ad altre scuderie, tra le quali si è fatto il nome della Williams.