Un 2018 da vincente. E’ quel che cerca Fernando Alonso. Basterà una power unit Renault sulla McLaren per centrare l’obiettivo? Con un accordo che si annuncia imminente tra team e motorista, dovrebbe seguire la permanenza di Alonso a Woking. A Singapore ha ribadito concetti già noti sul suo futuro, anzitutto la priorità alla Formula 1 prima ancora di altre categorie – Indycar e WEC più volte circolate come alternative –. Non è ancora tempo di svelare il futuro, perché si attende l’ufficialità del divorzio tra McLaren e Honda.

«Come già detto, rifletterò su quale possa essere la migliore opzione. Quel che ispirerà la mia decisione 2018 sarà la voglia di vincere. Non starò qui a lottare per stare nei primi 10 o 15, ci sono tante opzioni che sto valutando. La Formula 1 è la mia priorità, aspetterò prima di decidere di andare in altre serie. Allo stesso modo voglio dar tempo al team, dopo gli ultimi 3 anni e fatiche attraversate, perché possa prendere la giusta decisione sulla macchina del prossimo anno. Dopo la loro prenderò la mia, sono rilassato», ha commentato nella conferenza stampa del giovedì.

Ritrovare Nando competitivo per le posizioni che merita è una necessità per la Formula 1, lo spettacolo crescerebbe esponenzialmente. Punta a un 2018 perlomeno di alto profilo se non immediatamente vincente, poi c’è un altro pallino fisso da inseguire: la Tripla Corona. Non lo vedremo a Indianapolis se resterà in F1, è quel che si intuisce dalle parole di Fernando e, prima ancora, dai commenti di Zak Brown. Dovesse restare in McLaren – lo scenario più realistico, oggi – non salterà Monaco. «La Tripla Corona è un obiettivo futuro. Ci sono due gare da vincere e se una di queste due resterà in concomitanza con Montecarlo posso programmare un’altra gara». Si legge 24 Ore di Le Mans, in programma il 16 e 17 giugno, mentre il GP di Monaco si correrà il 27 maggio.

«Se resterò in F1 sarà perché credo di poter vincere e questo renderà la decisione più semplice, sarò a Montecarlo perché non vorrò perdere dei punti. Non c’è solo la 500 Miglia, c’è un’altra gara per la Tripla Corona e ci sono tante opportunità di vivere un 2018 fantastico. I miei piani non sono cambiati, aspetto che il mio team attuale prenda la sua decisione. La priorità è la F1 e la Tripla Corona un giorno. Arriveranno notizie molto positive per quel che mi riguarda».

Inevitabilmente sono stati i temi del mercato piloti a tenere banco nel giovedì di Singapore. Il week end alle porte sarà estenuante sul piano atletico, per l’elevato tasso di umidità e una gara lunghissima, al limite delle 2 ore e su un circuito che conta ben 23 curve. Metabolizzato il salto prestazionale delle monoposto 2017, Alonso ha aggiunto: «Credo che questa e la prossima gara soprattutto (Malesia; ndr) saranno le due più esigenti a livello fisico. Le notizie in inverno sulle nuove macchine erano più grandi rispetto a quel che abbiamo trovato, non ci sono stati particolari problemi per nessuno.

Non credo ci sia una grande differenza tra correre di giorno o di notte, ormai ci siamo abituati e l’abbiamo fatto rapidamente, anche nella visuale che si ha. Questa gara è bella da vedere in tv, è un evento assolutamente unico, in paesi caldi credo sarebbe una bella idea correre di notte».

Si è ritrovato davanti ai microfoni insieme a Jolyon Palmer, dopo il siparietto a distanza, via radio, a Monza, la mancata restituzione della posizione dopo il taglio alla Roggia del pilota Renault, la notizia del ritiro e la replica tranchant: «Karma».

«Non ce l’ho con Jolyon, se n’è parlato a lungo. Non ero contento con i commissari alla fine, parlerò domani ma non c’è molto da dire, hanno commesso un errore e già lo sanno, non c’è molto da aggiungere»