Meglio in qualifica che in gara, Pierre Gasly a Sepang. Un debutto nel quale ha espresso una buona velocità al sabato, 150 millesimi dietro Carlos Sainz, mentre sui 56 giri del gran premio ha scoperto i punti sui quali lavorare in vista del 2018, quello che si prospetta da titolare in Toro Rosso. «La mia prima gara in Formula 1 è stata senza dubbio una buona esperienza, direi anche meglio di quanto mi aspettassi. Ho provato a fare del mio meglio e spingere il più possibile.

E' stata una gara fisica e difficile, il dispositivo per bere non funzionava correttamente e l'acqua mi finiva in faccia anziché in bocca», ha commentato Gasly, condizionato anche da un problema al sedile, che solitamente fa da seconda pelle al pilota, tanto perfetta è l'ergonomia e il contenimento del corpo. In gara ha si è ritrovato a muoversi sui curvoni veloci, con conseguenti dolori alla schiena. 

L'esordio nella gara fisicamente più impegnativa dell'anno ha fornito le indicazioni per orientare stile di guida e gestione della corsa sul fronte delle gomme: «Per tutta la gara sono rimasto vicino a Magnussen ma era difficile chiudere il gap. Credo mi serva più esperienza nella gestione delle gomme, ho faticato verso fine gara e non ho gestito alla perfezione le fasi di bandiere blu, ho perso tempo, ma arriverà con più pratica, ne sono certo». La quattordicesima posizione non porta punti, né il ritiro di Carlos Sainz - causa problemi elettrici alla power unit - e nel week end del duplice arrivo nella top ten delle Williams, l'inseguimento alla quinta posizione nel mondiale Costruttori è più difficile, con 13 punti di ritardo. 

Alle porte c'è una Suzuka già nota, pista sulla quale tornerà dopo il Gran Premio del Giappone per giocarsi il titolo di SuperFormula, nel week end in cui la Toro Rosso, ad Austin, dovrebbe rimettere in macchina Daniil Kvyat. «Sono arrivato per la prima volta a Suzuka lo scorso inverno, per dei test in SuperFormula, appena due giorni e mezzo, poi ho corso il primo round stagionale.

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E' un circuito davvero emozionante, con parti velocissime e un primo settore fantastico. E' uno dei miei preferiti, pur avendo un posto triste nel mio cuore per quanto successo a Jules nel 2014», commenta Gasly. 

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