Dopo una prima sessione poco indicativa per le condizioni del fondo in continua variazione, ma comunque con un buon 2° tempo, Sebastian Vettel ha avuto un po' di problemi invece al pomeriggio. Prima per un "quasi testacoda" che l'ha visto scivolare fin nella ghiaia in curva 19, dopo aver perso il retrotreno in frenata sul cordolo esterno. È riuscito a tornare ai box per controlli, approfittandone per altre modifiche di assetto. Poi, dopo aver comunque già fatto segnare il 3° crono subito in un giro secco con le ultrasoft, quando era impegnato nei long run è rientrato perché aveva sentito qualcosa di strano all'avantreno: un problema per cui in Ferrari hanno deciso di sostituire la scocca.

Vedremo nelle ultime prove libere se l'operazione sarà andata a buon fine e in ogni caso se avranno effettuato modifiche che permettano di migliorare ulteriormente, come si aspetta anche Vettel: «È stato un pomeriggio complicato e una sessione non facile - ha commentato a caldo - ma la macchina è veloce, per cui non dobbiamo preoccuparci troppo. L'unico vero giro che ho fatto è stato quello con le ultrasoft. Prima ho fatto un errore rischiando troppo e spingendo troppo e troppo presto. La pista era molto scivolosa ed ho perso il retrotreno. Così abbiamo sprecato un set di pneumatici (spiattellato irrimediabilmente uno dei due set di Pirelli soft a disposizione, ndr) e poi ancora, verso la fine della sessione, ho sentito che qualcosa non andava. Abbiamo fatto dei controlli un paio di volte ed ora stiamo guardando la macchina per vedere se si può trovare qualcosa. Domani devo trovare il giusto passo ed assicurarmi che tutto sia in ordine».

6° tempo invece per Kimi Raikkonen, a 3 decimi da quello di Vettel. Ma come al solito il finlandese non si scompone: «È stato un venerdì normale, durante il quale abbiamo provato diverse cose ed imparato il più possibile. Ogni pista può essere difficile quando si cerca di andare veloci e sicuramente si può sempre migliorare, ma questo è stato solo il primo giorno di prove. Non sappiamo cosa abbiano fatto le altre squadre e ovviamente è troppo presto per fare previsioni. Tutto ciò che sappiamo è che abbiamo da lavorare domani».

In effetti in Ferrari di lavoro ce n'è stato tanto anche stavolta, e non solo per i problemi di Seb: sono state provate diverse configurazioni alari, tra le altre cose, tra cui alcune piuttosto "scariche" che però hanno reso la macchina un po' troppo instabile. Ma le alternative erano già previste, per cui vedremo meglio questo sabato quale sia il vero potenziale delle SF70H su questo tracciato.

I TEMPI DELLE PROVE AD AUSTIN