"Un Gran Premio duro, ma è stato un debutto fantastico! Ci sono state tante sfide e molte cose da imparare, spero di vere un'altra opportunità per mettere in pratica tutto ciò. Mi sono goduto ogni singolo momento di questo weekend di gara e vorrei ringraziare la squadra, è stato incredibile!” Così, Brendan Hartley aveva commentato il suo debutto con Toro Rosso al GP di Austin. Il neozelandese in Texas non ha corso rischi eccessivi, ma ha portato a casa un risultato importante non commettendo errori alla sua prima gara su una monoposto di Formula 1. Considerando che Hartley non toccava il volante di una F1 dai test del 2012 di Magny-Cours non si può dire che sia andata male. Anche se forse chi segue il Wec e conosce il suo talento si sarebbe aspettato qualcosa in più.

Comunque sia Hartley ha convinto i vertici Red Bull: Marko ha scaricato Kvyat e la STR12 del moscovita verrà affidata a Brendan per le rimanenti gare stagionali, che correrà al fianco di Gasly. L’Autodromo Hermanos Rodrìguez è, al pari del Circuit of the Americas, una pista amica per il campione di endurance: due le vittorie in Messico con Porsche, di cui l’ultima conquistata lo scorso settembre.  

Negli Stati Uniti Hartley ha subito una penalità di ben 25 posizioni per la sostituzione della power unit, tagliando il traguardo al 13° posto, davanti a Grosjean, Ericsson e Magnussen. In Messico spera di poter fare meglio, anche grazie all’esperienza accumulata durante la sua prima gara: "Sono così emozionato all'idea di andare in Messico per il mio secondo Gran Premio di Formula 1! La scorsa settimana, ad Austin, la mia curva d'apprendimento è stata piuttosto ripida, quindi adesso non vedo l'ora di mettere in pratica alcune delle cose che ho imparato. È una pista complicata per gli ingegneri, in quanto l'alta quota influisce sui carichi aerodinamici e sul raffreddamento, ma dal punto di vista della guida è un gran bel tracciato, mi piace molto!"