C’è un quadro generale, ci sono i principi e le caratteristiche che dovranno avere le power unit nel 2021. A Parigi, Liberty Media ha svelato i contenuti della Formula 1 del futuro, ancora ibrida, con limiti ancor più stringenti sulla progettazione di alcuni componenti e alla ricerca di una maggiore interscambiabilità di telaio, motore e trasmissione. «Abbiamo ascoltato attentamente quel che pensano i tifosi delle attuali power unit e cosa vorrebbero vedere in futuro, con l’obiettivo di definire un nuovo insieme di regolamenti che daranno un powertrain più semplice, economico e rumoroso e creeranno le condizioni perché nuovi costruttori entrino in Formula 1 nelle vesti di motoristi e si raggiunga un maggior equilibrio nello sport», ha commentato Ross Brawn.

Nel dettaglio, saranno ancora motori 1,6 litri V6 con il recupero dell’energia in frenata. Confermata l’abolizione del sistema MGU-H, il MGU-K (il Kers) avrà un recupero energetico superiore all’attuale sistema, oggi in grado di sviluppare 160 cavalli per giro. Soprattutto, si tornerà alla libera attivazione del Kers da parte del pilota, che potrà anche accumulare per più giri energia nel pacco batterie (uguale per tutti, come l’elettronica di controllo) e sfruttarla quale boost supplementare in un frangente specifico di gara.

Il motore termico manterrà la sovralimentazione con singolo turbocompressore, che verrà vincolato nelle dimensioni e nel peso; limiti aggiuntivi alla progettazione dell’unità termica, oltre i già presenti valori di alesaggio e corsa, saranno prescritti dal regolamento tecnico, per impedire soluzioni estreme. Tra i temi che saranno approfonditi nei prossimi mesi e in prospettiva 2021, una normativa che sia più stringente sulle caratteristiche dei carburanti, con un limite al numero di specifiche utilizzabile in stagione.

Tra le misure che dovrebbero favorire l’incremento del sound, Liberty Media e la FIA hanno proposto l’incremento di 3.000 giri/min del regime di rotazione del V6. «La nuova Formula 1 ha l’obiettivo di proporsi come la competizione di riferimento globale abbinata a una tecnologia che costituisca lo stato dell’arte. Per emozionare, coinvolgere e sbalordire i tifosi di ogni età e farlo in modo sostenibile. Crediamo che la futura power unit centrerà questi obiettivi», ha proseguito Ross Brawn.

Alle caratteristiche tecniche anticipate si somma l’intenzione di imporre vincoli maggiori alla progettazione esterna dei componenti, leggi ingombri, per assicurare l’interscambiabilità di power unit, telaio e trasmissione.

Il lavoro di Liberty Media e FIA con le scuderie porterà alla definizione di un quadro generale che verrà pubblicato a fine 2017 e ci sarà tempo fino al termine del 2018 per dettagliare tutte le caratteristiche che daranno il via ai nuovi progetti.

«La power unit 2021 è un esempio del modo in cui la FIA quale ente regolatore, la F1 come detentore dei diritti commerciali, i team e i costruttori come parti portatrici di interessi, lavoreranno per il bene comune dello sport», ha aggiunto Brawn. Stesa la proposta iniziale, sarà la volta dei colloqui con i team, i motoristi attuali e futuri, per discutere i contenuti e sviluppare la proposta partorita da Liberty Media e dalla FIA.