La vittoria a Interlagos di Sebastian Vettel ripaga, seppur minimamente, i tifosi Ferrari delle delusioni patite da Singapore in poi. Il mondiale, cui parecchi avevano iniziato a far la bocca dopo un’entusiasmante prima parte di stagione, è andato; tuttavia a Vettel e alla Scuderia rimane la soddisfazione di aver eguagliato il numero di vittorie della stagione 2010. Quando Fernando Alonso colse cinque successi, chiudendo il campionato al secondo posto proprio alle spalle di Vettel. 

Scattato dalla seconda piazzola della griglia, Vettel è partito come un tuono, attaccando il poleman Bottas all’interno della curva 1. Il pilota Mercedes ha dovuto cedere e una volta preso il comando, Vettel ha provato ad andare via, tentativo vanificato dalla safety car mandata in pista in seguito all’incidente tra Ocon e Grosjean ha tenuto compatto il gruppo di testa. Ma col senno di poi è evidente che non ce l'avrebbe fatta a giocare alla lepre. La ripartenza al sesto giro, con Vettel che nuovamente tenta di allungare senza successo: nel secondo settore, quello più guidato, la SF70H guadagna decimi, per poi perderli nel terzo, dove Bottas può sfruttare tutta la potenza della W08.

Il quattro volte campione non riesce a scollarsi di dosso l’inseguitore, e Mercedes gioca la carta dell’undercut, chiamando Bottas ai box per primo. Ma la strategia non riesce: il tedesco rientra subito dopo e grazie a un fulmineo pit stop dei meccanici Ferrari (2.1 secondi contro i 2.7 Mercedes), torna in pista davanti all’avversario per un soffio. 

Da lì in poi oltre 40 giri al comando, senza potersi permettere nessuna sbavatura. E alla fine la bandiera a scacchi e l’ormai tradizionale “Grazie ragazzi, forza Ferrari” urlato via radio dopo ogni vittoria. Dopo l’affollato podio su cui è stato ospitato anche il partente Felipe Massa, Vettel ha commentato: “Alla partenza sono riuscito a sfruttare la chance prendendo l’interno e dopo la safety ho dato tutto me stesso. Abbiamo spinto per 65 giri e penso sia speciale anche per i ragazzi a Maranello. E’ stata dura in queste ultime settimane ma è bello essere qui con due macchine sul podio”. 

Una vittoria non semplice, perché avevamo tutti lo stesso ritmo e lasciarsi alle spalle il gruppo era difficile. La safety ha reso difficile gestire la leadership, però in generale penso che avevamo meno velocità della Mercedes. Non è stato bello vedere Valtteri sempre negli specchietti nel primo e nel terzo settore. E’ stata una situazione in cui dover spingere al massimo. E’ stata una delle gare più difficili, non c’era spazio per il benché minimo errore”. 

Infine un omaggio alla squadra e una dichiarazione d’intenti per la prossima stagione: “E’ una vittoria importante sia per me che per la squadra; per il team sono state settimane difficili, con lunghe nottate di lavoro. Voglio dedicare la vittoria ai ragazzi a Maranello. Oggi è un grande giorno sia qui in pista che a Maranello. Speriamo di fare bene anche ad Abu Dhabi e di tornare l’anno prossimo per vincere il mondiale”.

GP del BRASILE: ORDINE DI ARRIVO