Avrebbero potuto scegliere altra tempistica, in Williams, per decidere quale pilota affiancherà Lance Stroll nel 2018. E’ il pensiero di Patrick Head, co-fondatore della scuderia di Grove, dalla quale è uscito dal consiglio d'amministrazione a fine 2011. Gli interrogativi su Robert Kubica dell’ex direttore tecnico sono legati alle limitazioni fisiche e quanto condizioneranno il pilota nell’arco di un campionato.

«Paddy Lowe è piuttosto influente sulla scelta del pilota. Sono certo che se ne discuterà nel consiglio d’amministrazione, ed è di pubblico dominio il fatto che faranno girare Robert ad Abu Dhabi sulla macchina 2017. Credo sia un po’ negativo essere così in ritardo, forse avrebbero dovuto scegliere un po’ prima», commenta Head, su Sky Sports.  

«Robert è stato uno dei piloti eccezionali visti in Formula 1 negli ultimi anni. Il grande ostacolo è: ha ancora la tempra e la forza? E’ solo lui a saperlo. E’ fisicamente in grado? Senza dubbio ha un braccio che è pesantemente rovinato. Williams vuole scoprire tutto ciò. Se è fisicamente in grado di correre, sarà un’ottima scelta».

Sin dai primi test con Renault quest’anno, Kubica ha sgombrato il campo sugli interrogativi che lui stesso ammetteva avere prima del ritorno al volante. Dopo l’uscita al Paul Ricard, a luglio, aveva dichiarato: «I dubbi sulle mie capacità sono spariti con questi due giorni di test e non temo più di non essere all'altezza, resta però della strada da fare. Ho delle limitazioni fisiche, che non incidono però sulla guida: devo compensare maggiormente con la mano sinistra, è più stressata, ma la guida non ne risente»

Kubica è l’alternativa di prestigio disponibile per Williams, da non lasciarsi sfuggire. E, a dire di Head, è nell’interesse di Lance Stroll trovarsi con il miglior candidato possibile, il più veloce, al proprio fianco: «A Lance, a Interlagos, è stato chiesto chi vorrebbe come compagno e ha scherzato, dicendo Hamilton. E’ stato un anno di grande apprendimento per Lance e, perché venga stimato, il tipo sull’altra macchina dev’essere tra quelli tenuti in grande considerazione, visto che vieni sempre valutato anzitutto nel confronto con il tuo compagno di squadra. Dalla prospettiva di Lance, ha bisogno del pilota più forte possibile. Ci sarà sempre un punto interrogativo su Robert, dovuto alle sue limitazioni fisiche, fintanto che non dimostrerà il contrario. Forse un test ad Abu Dhabi mostrerà internamente al team se ha le capacità per correre».

Sterzi a parte: E adesso forza Kubica!