Una vittoria di Sebastian Vettel tra le dune di Abu Dhabi non avrebbe un mero valore simbolico.  Regalrebbe a Maranello la prima vittoria in un Gran Premio fino ad ora tabù; la sesta stagionale: roba che non si vede dal 2008. Contribuendo a “scaldare i cuori durante l’inverno”, come ha dichiarato giovedì il pilota Ferrari e darebbe un nuovo, forte, segnale agli avversari. Perché Mercedes non è certo arrivata a Yas Marina per giocare, Hamilton è ben intenzionato a chiudere in bellezza e Bottas non ha ancora perso la speranza di chiudere la stagione col titolo di vicecampione.

Ciò che appare chiaro nel crepuscolo di Abu Dhabi è che ancora una volta sarà lotta serrata. Seb ha chiusto le libere 1 col miglior tempo, la seconda sessione col secondo alle spalle di Hamilton e i 149 millesimi di distacco nelle FP2 non sono certo un abisso. Tuttavia i tempi messi a segno da Hamilton con le gomme supersoft durante la simulazione passo gara, con un paio di giri sull 1'42 basso, indicano che la Mercedes ha già trovato la quadra. Vettel è stato comunque costante e ha commentato positivamente la sua ultima giornata di libere stagionale: "La macchina non era male e il bilanciamento è stato subito positivo. Non ho visto i tempi degli altri sul long run, ma credo che saremo molto vicini. Abbiamo avuto buone sensazioni: se riusciremo a fare il passo avanti che troviamo di solito al sabato, potrebbe essere una buona giornata".

Le ultime gare della stagione in corso sono anche le prima della prossima. Ma Vettel non ha fornito particolari dettagli sulle innovazioni portate dalla Scuderia a Yas Marina: "Abbiamo provato come sempre delle cose per migliorare la macchina, quindi niente di specifico per l'anno prossimo. Ovviamente quello che proviamo nelle ultime due gare può andare bene anche per la stagione successiva. Credo che la mentalità della squadra sia già proiettata verso l'anno prossimo: per noi è importante chiudere in bellezza la stagione, ma stiamo già pensando alla macchina 2018". 

Kimi Raikkonen ha concluso in quarta posizione entrambe le sessioni e al termine della giornata ha sfoggiato il consueto “discorso del venerdì”: "E’ solo venerdì, una giornata di lavoro intenso dove è andato tutto normalmente. Penso che possiamo migliorare in alcune sezioni della pista, mentre in altre siamo già competitivi, per cui per il momento è stato difficile mettere insieme il giro ideale".