Una galleria per celebrare chi ha scritto la storia della Formula 1 e lo ha fatto conquistando un campionato del mondo. La FIA Hall of Fame diventa spazio per ricordare le gesta dei 33 iridati che dal 1950 al 2017, da Giuseppe Farina a Lewis Hamilton, hanno lasciato la loro firma su un mondiale della massima categoria. Inaugurazione a Parigi, alla quale hanno preso parte Jackie Stewart, Mario Andretti, Alain Prost, Nigel Mansell, Damon Hill, Jacques Villeneuve, Fernando Alonso, Sebastian Vettel e Nico Rosberg. Assente Lewis Hamilton, che ha preferito essere ai Fashion Awards a Londra. 

«La FIA Hall of Fame è stata creata per mettere in evidenza i valori che caratterizzano il motorsport e i campioni che sono stati, e sono ancora, esempi di impegno, integrità, rispetto e sportività, valori propri della FIA.

E’ il primo passo di un progetto ambizioso, presto la Hall of Fame si amplierà al quartier generale FIA di Ginevra e altri campioni e discipline finiranno sotto le luci. In questo modo celebreremo tutti i campioni FIA che hanno fatto e scrivono ancora oggi la storia delle corse, così ricca e fonte d’ispirazione», le parole di Jean Todt nel presentare l’iniziativa. 

La cerimonia ha visto celebrare uno a uno tutti i campioni del mondo, introdotti singolarmente partendo da chi ha conquistato un solo mondiale, fino ai 7 di Michael Schumacher. E’ toccato a Sabine Kehm, storica portavoce, rappresentare il Kaiser.

Tra i più appassionati della storia della Formula 1, Sebastian Vettel ha commentato: «E’ stato incredibile vedere tutti questi nomi, tutte queste facce. Ovviamente molti di loro li conosco solo da quel che ho letto e visto, credo sia una grande idea creare una Hall of Fame. C’è così tanta storia nello sport, ancora così viva e grazie a eventi come questo la preserviamo. Amo correre ma via via che invecchi, cambi il modo di pensare e credo che l’apprezzamento di certe cose, come questa, aumenti».

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FIA Hall of Fame che sarà possibile visitare su prenotazione e l’apertura è stata accompagnata dalla realizzazione di un sito internet dedicato. Al futuro ha accennato Jean Todt, anticipando l’espansione della Hall of Fame ad altre categorie sotto l’egida FIA. L’Endurance, ad esempio. E sul tema, Fernando Alonso – a Parigi era presente anche la Renault del mondiale 2005 –, in predicato di correre a Daytona e, probabilmente, già nel 2018 le 24 Ore di Le Mans, ha aggiunto: «Sto provando anche altre serie, cercando di imitare alcuni dei miei idoli da bambino. L’esperienza alla Indy 500 quest’anno, forse Le Mans in futuro. Il presidente Todt ha detto che la Hall of Fame per le gare endurance sarà nel 2019, quindi ho ancora due anni!».

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