Prima di immergersi in una nuova stagione di Formula 1, il cui inizio è fissato per il 26 febbraio con i test di Barcellona, diamo uno sguardo ai numeri e ai record di quella appena terminata. La parte del leone spetta ovviamente al campione, Lewis Hamilton: il pilota Mercedes nel 2017 non ha solo vinto il suo quarto titolo, raggiungendo Prost e Vettel, ma ha anche raggiunto e superato Ayrton Senna (nell'immagine il pilota in Canada dove ha ricevuto in dono un casco appartenuto al brasiliano) e Michael Schumacher per quanto riguarda il numero di pole position, arrivando a quota 72. 

Hamilton inoltre non solo ha vinto nove gran premi ma ha conquistato punti in ciascuna delle 20 gare disputate: prima di lui solo Fangio e Schumacher erano riusciti nell’impresa. Infine The Hammer entra a far parte del ristretto club di piloti, cui appartengono Clark e Ascari, capaci di centrare il Grande Slam (pole, giro veloce, vittoria) per tre volte in una sola stagione.

Impressionante i numeri del vincitore, che può vantare anche un totale di 13 podi, stesso numero del  compagno di squadra Valtteri Bottas e del ferrarista Sebastian Vettel, così come il maggior numero di giri veloci: 7, con Vettel che segue a quota 5. Ben 527 i giri trascorsi in testa da parte del pilota Mercedes, 286 per il tedesco Ferrari, che può perlomeno togliersi la soddisfazione di vantare il maggior numero di partenze dalla prima fila, 14, una in più di Hamilton. Che è anche il pilota ad aver completato il maggior numero di giri in assoluto durante la stagione: 1.195. Alle sue spalle di un soffio Sergio Perez della Force India a quota 1.174, capace di completare tutte le gare dell’anno tranne quella di Baku. 

Una costanza frutto del talento di pilota, della fortuna e dell’affidabilità della sua W08. Ad altri non è certo andata così bene, vedi Max Verstappen, il pilota che più spesso è tornato ai box in anticipo quest’anno, con soli 819 giri completati. Nella ben poco prestigiosa classifica spicca anche il nome di Fernando Alonso a quota 830. Poco lusinghiero anche il primato di Nico Hulkenberg, che ha sorpassato Adrian Sutil diventando il pilota col maggior numero di partenze senza conquistare un podio: 135.

Passiamo a un argomento comprensibilmente caro agli appassionati, i sorpassi. In tutta la stagione ne sono stati eseguiti 435, di cui 42 a Baku, la gara dove ne sono stati effettuati di più. Il re dei sorpassi 2017 è Daniel Ricciardo, con 43 all’attivo di cui 13 nel solo GP di Gran Bretagna, dove è stato autore di una pregevole rimonta. Da segnalare che l’australiano Red Bull è stato il vincitore di un Gp partito dalla posizione più svantaggiosa: a Baku ha tagliato per primo il traguardo pur scattando dal 10° posto in griglia

La vittoria ottenuta col margine maggiore appartiene a Hamilton, in Canada primo con un distacco di 19”873 su Bottas; quella più risicata è invece del finlandese, che in Russia ha tagliato il traguardo di un soffio su Vettel, 0.617 secondi. 

Chiudiamo i dati relativi ai piloti con due imprese giovanili: Lance Stroll è diventato il più giovane rookie a salire su un podio di F1, grazie al terzo posto in Azerbajan arrivato a 18 anni e 239 giorni. Menzione di merito anche per Esteban Ocon: nonostante l’irruenza il francese ha raggiunto un nuovo record, portando a 27 le gare consecutive portate a termine, tagliando sempre il traguardo dal Gp del Belgio 2016 fino al Gp del Messico 2017.

Infine due numeri sui team. Le affidabili W08 hanno consentito a Mercedes di completare ben 2363 giri: seguono Force India a 2.291, Williams a 2.100 e Ferrari a 2.040. Maglia nera per le Renault, con un totale di 1910 giri. Mercedes imbattibile per numero di vittorie complessive, 12, pole position, 15, podi, 26, e giri veloci, 9. A Ferrari va invece il maggior numero di partenze dalla prima fila, 19, con Williams che invece si conferma ancora una volta la regina dei pit stop: per otto volte i meccanici di Grove sono stati i più veloci, con una sosta record di 2.02 secondi al Gp di Gran Bretagna.