Avvicendamenti, rinforzi, nuovi ruoli. Come accade in qualsiasi azienda. Quando si tratta della Ferrari è logico che tutto risulti amplificato nella portata mediatica. Il caso Sassi insegna ed è stato preso a esempio dal presidente Marchionne per ribadire come la GeS vivrà del normale ricambio di uomini, ricorrendo a figure interne alla Ferrari - quando non al gruppo FCA, come accaduto con Maria Mendoza, responsabile del controllo qualità sui fornitori, nominata dopo i cedimenti della power unit nella trasferta asiatica dello scorso anno - per assicurare i necessari rinforzi. E' arrivato Corrado Iotti tra i motoristi, responsabile del progetto del motore termico, a sostituire Sassi. Il 2018 si apre con altre novità stavolta calibrate sul muretto e le figure sui campi di gara.

A lasciare, su sua richiesta, è Dave Greenwood, ingegnere di pista di Kimi Raikkonen dal 2015, quando arrivò dall'esperienza in Marussia. E il prossimo impegno sarà con Manor, nell'Endurance, di fatto un ritorno alla realtà di John Booth. Greenwood arrivò in sostituzione di Antonio Spagnolo, oggi in Williams. Chi rileverà Greenwood nel 2018 non è ancora stato annunciato.

Le operazioni in pista vedranno un ulteriore maquillage, con Diego Ioverno che opererà in fabbrica e le mansioni ricoperte fino allo scorso anno sui campi di gara potrebbero essere rilevate da Jock Clear, responsabile degli ingegneri.

Variazioni di ruoli nell'organigramma da vivere come naturali, riprendendo le parole di Marchionne - ad anticipare i cambiamenti in arrivo nel 2018 già prima di Natale -: «La Ferrari ha abbastanza risorse di personale per garantire dei cambiamenti, ma soprattutto delle esperienze diverse da parte di persone che fanno macchine GT e le fanno molto bene a lavorare nel reparto corse e viceversa». Dopo la struttura orizzontale varata nel 2016, andrà fatta l'abitudine a un dinamismo interno che, per quanto normale, porterà comunque a una squadra 2018 molto diversa.