Non è il ruolo da titolare che tutti auspicavano, il lieto fine di una storia scritta tutta dalla determinazione. Robert Kubica respirerà aria di Formula 1 nel 2018, seppur non da pilota titolare. La decisione Williams di ingaggiarlo nelle vesti di pilota di sviluppo, nonché terzo a disposizione in caso dovesse essere necessario rimpiazzare uno dei due titolari, prevede compiti che andranno oltre il lavoro al simulatore a Grove. Contribuirà allo sviluppo della Williams FW41 e si misurerà in pista. Sin dai test invernali di Barcellona, dov'è prevista la partecipazione insieme a Stroll e Sirotkin. Non mancherà nelle sessioni infracampionato, che si terranno al Montmelo dopo il Gran Premio di Spagna e all'Hungaroring dopo il GP d'Ungheria. In più, sono previste delle uscite nelle prove libere del venerdì.

«Sono felicissimo di raggiungere il team Williams nel ruolo di pilota di riserva e di sviluppo. Mi sento nella miglior forma fisica di sempre, ma è servito tanto lavoro per arrivare dove sono oggi, perciò vorrei ringraziare Williams per le opportunità offerte finora e per aver riposto la loro fiducia assegnandomi questo ruolo», racconta il pilota polacco.

Da terzo pilota avrà la possibilità di familiarizzare con le caratteristiche delle gomme Pirelli, sfruttarle al meglio, quello che è apparso come un limite nei test svolti con Williams nel 2017. Nulla che non possa arrivare con più chilometri al volante. L'obiettivo di Kubica resta sostanzialmente immutato: «Resta quello di correre di nuovo in Formula 1 e il passo compiuto è un altro, importante, in quella direzione: non vedo l'ora di cominciare. Negli ultimi mesi ho gustato il ritorno nel paddock e sono impaziente di lavorare con l'area tecnica del team Williams, in fabbrica e in pista, per aiutare nello sviluppo della FW41 e fare una concreta differenza nella campagna 2018».

Sviluppo durante l'anno che è stato il tallone d'Achille della Williams nelle ultime stagioni. L'iniezione importante di capitali in arrivo e un pilota di sviluppo come Kubica appaiono valide fondamenta dalle quali partire.

Williams annuncia Sergey Sirotkin accanto a Stroll

Si attende molto dal contributo di Robert al simulatore, Paddy Lowe, che aggiunge: «Anzitutto vogliamo congratularci con Robert per quanto ha ottenuto finora. Superare le ferite riportate nell'incidente, tornare a essere allenato e guidare nuovamente una Formula 1 è una conquista straordinaria, di quelle che in pochi consideravano possibile.

Anticipiamo che Robert apporterà un grande contributo tecnico al team, utilizzando la grande esperienza nei test in pista, nel lavoro al simulatore e a supporto dei piloti titolari e degli ingegneri a ogni gara. E' un pilota che ho ammirato per tanti anni e sono personalmente molto contento di poter lavorare con lui nel 2018».