Da Race Engineer della Scuderia Ferrari a “performance coach” e docente universitario. Luigi Mazzola ha messo a frutto i  suoi 20 anni in Rosso, lavorando al fianco di campioni come Prost, Mansell, Raikkonen e sua maestà Schumaherr.

Il Kaiser occupa ovviamente un posto d’onore nel libro di memorie corsare “Avanti tutta”, uscito nelle librerie lo scorso dicembre. Con prefazione di Leo Turrini, che scrive: "Un grande ingegnere da corsa è tale, secondo me, quando non dimentica l'emozione. Quando si rende conto che un Gran Premio diventa un intreccio di palpiti, una somma di battiti, una accelerazione di frenesie. Potrei riassumere il tutto con una frase banale ma ad effetto: l'elemento umano muove tutto".

E tornando a Schumacher, tanti i retroscena di quegli anni esaltanti e trionfali. Tra cui un dietro le quinte inedito, con Michael nell’insolito ruolo di spettatore di un’ospite d’eccezione al volante della sua monoposto. Era il 2005 e Valentino Rossi, all’apice della carriera, scese in pista prima a Fiorano, poi al Mugello, con la vettura della stagione precedente. Quella con cui Schumi aveva conquistato il 7° titolo. Completando sul tracciato di Scarperia 44 giri e lasciando tutti stupefatti: tanto che in molti all'epoca scommisero su un clamoroso passaggio del Dottore alle quattro ruote.

E tanto da far scrivere a Mazzola: “Non ricordo esattamente quanti test facemmo con Valentino Rossi in Ferrari, di sicuro almeno sette. Al primo Valentino entrò in pista e fece una decina di testacoda, all’ultimo faceva dei tempi incredibili e ricordo che Michael Schumacher, che era con me in telemetria, aveva uno sguardo attonito, quasi incredulo”.