2018: anno zero Williams. Gli auspici che accompagnano il lancio della FW41 sono di un sostanziale cambio di rotta sui risultati degli ultimi anni. Da scuderia indipendente, con i fasti iridati del passato ormai un lontano ricordo – 21 anni dall'ultimo titolo mondiale Piloti e Costruttori – gli obiettivi sono altri. Claire Williams non indica direttamente il traguardo da raggiungere, certo l'attesa è di una scuderia che possa lottare con i propri pari. Force India anzitutto. Una corsa alla quarta posizione nel campionato Costruttori che si annuncia affollatissima: «Questa, sarà una stagione incredibilmente combattuta. McLaren ha un nuovo motore, Renault ha investito copiosamente sul team, credo ci sarà molta più competizione, sfortunatamente. Ma sarà nostro dovere non farci superare in campionato, poi c'è una Force India che è un team fantastico e lo scorso anno ha meritato il quarto posto», ha commentato la vice team principal.

Il progetto FW41 segnala un radicale cambiamento di filosofia progettuale nella veste aerodinamica, novità abbinate alla riorganizzazione prodotta in fabbrica da Paddy Lowe. «Per quanto ci riguarda, siamo un grande team e siamo in Formula 1 da più di 40 anni. Abbiamo la struttura, le risorse umane, abbiamo 700 persone che lavorano nel reparto corse e dovremmo essere in grado di mandare in pista una monoposto competitiva. E' quel che puntiamo a fare. Non pongo degli obiettivi, credo sia rischioso farlo, ma non possiamo finire quinti o peggio nel mondiale Costruttori quest'anno».

Non basterà partire subito al passo, sarà necessario crescere durante l'anno, sviluppo che è stata la nota dolente e il limite più chiaro della Williams nelle ultime stagioni. L'approccio diverso al 2018 nasce dalla riorganizzazione dei reparti a Grove, «in fabbrica hanno lavorato così a fondo su questa macchina; il coinvolgimento di Paddy nel team, con l'arrivo di nuove persone, ha davvero dato una scossa, ha costruito tutto un nuovo team intorno a lui, abbiamo cambiato parte delle infrastrutture, abbiamo provato a fondere il dipartimento aerodinamico con l'ufficio di progettazione, portando una coesione nel processo di sviluppo. E' tutto molto emozionante, non sapremo fino alle qualifiche in Australia come si comporterà la macchina, dovremo attendere per scoprire se sarà tanto veloce quanto sembra dall'aspetto».

Sterzi a parte: Meno male che c'è la Williams

Concretizzare il potenziale velocistico che saprà esprimere Williams FW41 è compito assegnato a Lance Stroll e Sergey Sirotkin. Claire Williams ha più volte difeso la scelta del team, in occasione dell'evento a Londra aggiunge altro: Sirotkin tra i talenti da tenere d'occhio. «Tanti hanno parlato della nostra coppia di piloti quale la meno esperta, Williams ha sempre introdotto nuovi talenti in Formula 1 e lo abbiamo fatto spesso con successo. Sergey ha un gran curriculum nelle serie inferiori, ho piena fiducia nelle sue capacità. Sarà probabilmente uno dei piloti da seguire; quanto a Lance, è al secondo anno, non è più un debuttante, ha corso un'ottima seconda parte di stagione nel 2017.

Il podio a Baku e la prima fila a Monza, per un rookie sono risultati grandiosi. Ha lavorato duramente in inverno, sappiamo ha compiuto certi miglioramenti. Adesso vedremo, sono convinta che insieme, Lance e Sergey, sono un'accoppiata che funzionerà bene e ci sarà tanta competizione in pista tra loro».

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