Il principale avversario dei piloti Ferrari nei primi giorni di test a Barcellona è stato il meteo. Come del resto per tutti gli altri driver in pista. Nessuno si sarebbe aspettato il Montmelò imbiancato dalla neve (non accadeva dal 2002) e a posteriori si fa presto a dire “era meglio andare in Bahrain”.

Comunque sia Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen hanno completato un totale di 298 giri nei primi quattro giorni di prove, ridotti a tre a causa della nevicata di mercoledì. Certamente (molti) meno rispetto allo scorso anno, tuttavia sufficienti per iniziare a prendere confidenza con la nuova SF71H.

La distanza totale coperta è stata di 1387,19 chilometri e l'ultimo stint è toccato a Sebastian Vettel, che ha chiuso il giovedì con un crono di  1:20.241 con gomme soft, dopo 120 giri. Il terzo tempo, dietro la Mercedes di Hamilton e la McLaren di Vandoorne, entrambi scesi sotto l'1'20 rispettivamente con mescole medium e hypersoft. Tuttavia nella classifica generale Vettel occupa il secondo posto, grazie all'1:19.673 ottenuto durante il secondo giorno montando coperture soft.

Un risultato certamente migliorabile. Le condizioni della pista al mattino hanno rallentato le operazioni della Scuderia, come del resto degli altri team, e il pilota tedesco nelle prime ore ha dovuto girare con pneumatici intermedi da bagnato. Prima di passare alle soft, nuove e usate, per il resto della giornata, che si è conclusa con una serie di long-runs: “Non è stato un pomeriggio del tutto ideale – ha commentato il pilota – per via delle condizioni della pista e di un po’ di tempo perso in garage per mettere a punto alcuni dettagli. Mi sarebbe piaciuto poter girare anche di più, ma lo faremo la prossima settimana, quando inizieremo a farci un’idea migliore”.

Se il capofila Hamilton promuove senza riserve la sua W09 e Verstappen giudica nettamente migliore la nuova Red Bull, Vettel preferisce non sbilanciarsi, perlomeno non prima di aver acquisito dati maggiori.

Stesso discorso vale er Kimi Raikkonen. Mercoledì il campione 2007 aveva sarcasticamente commentato l'inattività forzata dicendo: “Oggi più che in Spagna sembrava di essere in Finlandia”. L'unico vero contatto con la nuova Rossa è stato lunedì, quando ha percorso 80 giri, staccando un miglior tempo 1:20.506 con gomme soft e temperature decisamente rigide. Comunque sia: Il primo feeling con la nuova macchina è stato ok – ha commentato Raikkonen -, ma è ancora troppo presto per i giudizi, soprattutto considerate le condizioni di oggi. Queste gomme non sono progettate per lavorare a temperature di 8 gradi, è stato difficile per tutti. Per il resto, il nostro lavoro non aveva niente a che vedere con i tempi sul giro, abbiamo girato e cambiato un po’ di cose cercando di capire la macchina, che non sembra avere niente di sbagliato”.

Al pari degli altri piloti anche i ferraristi hanno preso confidenza anche con l'halo. Seb è convinto anche se non del tutto, Kimi ribadisce che il nuovo sistema di protezione non crea alcun disturbo: “Rispetto alle prove degli anni precedenti, stavolta l’Halo è stato pensato per essere integrato nel progetto della vettura, cosa che in precedenza non era possibile. Non ho notato nessuna differenza rispetto alla guida senza protezione”.

Ora qualche giorno di riposo, prima della sessione T2 inizia che martedì 6 e si protrarrà per quattro giorni. Il programma di Scuderia Ferrari prevede che stavolta sia Sebastian a coprire i giorni 6 e 8 mentre Kimi guiderà mercoledì 7 e venerdì 9, chiudendo quindi il programma dei test invernali. Le condizioni meteo sono in miglioramento e per la prossima settimana si prevedono sole e temperature massime di 15 gradi.