L'appuntamento con il Bahrain è sempre un po' particolare per Kimi Raikkonen: sul tracciato arabo è sempre stato molto veloce, tanto da ottenere ben otto arrivi a podio, senza però riuscire mai a concretizzare questa velocità con una vittoria, per svariati motivi (compresi errori di tattica dai box). Quest'anno arriva inoltre da una prestazione molto consistente nella prima gara dell'anno, anche questa in cui il terzo gradino del podio non dà pieno merito rispetto a quanto mostrato in pista. Anche per questo, nella conferenza stampa del giovedì in cui è tra i piloti invitati, a Kimi viene subito fatto riferimento al GP a Melbourne chiedendogli se sarebbe potuta andare pure meglio.

«È difficile dire. Credo sia stato un weekend piuttosto lineare, per noi. Sicuramente avremmo potuto fare di più, si può sempre migliorare, c'è sempre qualcosa che si poteva fare e su cui lavorare… Ovviamente va aggiunto che abbiamo avuto un tempo limitato nel corso del weekend per poter lavorare e testare varie cose, ma nel complesso siamo stati piuttosto soddisfatti di come sono andate le cose. Il team ha fatto un buon lavoro e non ho davvero molto di cui lamentarmi. Le gare vanno così, ma è la prima gara e siamo riusciti a portare a casa un buon bottino di punti. Quindi guardiamo avanti cercando di cominciare facendo delle buone prove qui».

Dopo il GP d'Australia, Kimi ha dato segni di soddisfazione relativamente al comportamento della macchina, per cui gli viene chiesto cosa gli sia piaciuto in particolare della SF71H: «Finora la macchina ha funzionato piuttosto bene malgrado il tempo limitato che abbiamo avuto nei test, anche a causa del mio malessere e delle condizioni meteo, che non sono state ideali nel corso delle prove a Barcellona. Ma le cose stanno andando piuttosto bene, continuiamo a fare il nostro lavoro normalmente, cercando sempre di migliorare».

Viene fatto presente che agli otto podi conseguiti a Sakhir non corrispondano prestazioni altrettanto valide in qualifica: come mai? «Mah, non saprei, non ho mai esaminato troppo da vicino quanto accaduto in passato. Chiaramente io cerco sempre di fare del mio meglio: alle volte funziona, alle volte no. A cominciare dalle qualifiche. Evidentemente non ho ottenuto gradi risultati su questo circuito, però ho sempre cercato di fare del mio meglio: tante volte può dipendere dalla scelta delle gomme, forse in certe gare sarei andato meglio se fossi partito più avanti… Io comunque cercherò di fare il mio lavoro per essere lì davanti, e poi vedere come va a finire in gara. C'è sicuramente un'incognita perché è un circuito totalmente diverso rispetto a quelli su cui abbiamo girato finora quest'anno, Barcellona e Melbourne. Quindi dovremo vedere come si svilupperanno le cose e dove saremo noi. Ma in passato mi sono sempre trovato piuttosto bene qui».

Kimi, eravate più lenti di quasi 7 decimi in Australia, pensi che la Mercedes possa avere un vantaggio come questo anche qui? E in gara ci potrà essere lo stesso gap visto a Melbourne? «Chi lo sa? Cominceremo a vederlo durante il weekend. Credo non ci sia alcun interesse nel tirare a indovinare ora su cosa potremo fare in qualifica e via dicendo. Ci sono tanti fattori che possono cambiare la situazione e noi faremo del nostro meglio per poi vedere quale sarà il risultato finale in qualifica e in gara. Ma la cosa più importante è andare bene domenica, capire cosa faremo in gara. Sarei ben contento di essere 7 decimi dietro o anche di più, se poi dopo vinciamo di domenica: sarebbe davvero irrilevante se al sabato vai in quel modo ma poi la domenica vinci. Veniamo qui appunto per scoprirlo».

Quando ai piloti presenti viene chiesto cosa ne pensino dei cambiamenti che la Liberty Media ha in progetto di fare, Raikkonen risponde alla sua maniera: «Le decisioni spettano a loro, è il loro lavoro. Io non so cosa stiano facendo, spero che prendano decisioni giuste, ne so ben poco e non ne sono poi neanche tanto interessato». Ma cosa cambieresti a questa F1? «Non ne ho il potere, quindi qual è l'utilità di pensarci? Non capisco perché me lo chiedete, perché dovrei dare una lista se non siamo noi piloti a fare le regole».