Insolitamente in alto. Due appuntamenti appena e McLaren si trova in terza posizione nel mondiale Costruttori, con 22 punti è davanti a Red Bull e Fernando Alonso ha più punti di Raikkonen, Ricciardo e Verstappen. E' quanto dice la matematica. Il film in due tempi, visto a Melbourne e Sakhir, però, racconta altro. Di un quinto posto agguantato per una serie di situazioni favorevoli in Australia, ritiri che hanno inciso anche nel settimo posto di Alonso e nell'ottavo di Vandoorne in Bahrain.

Non è ancora la McLaren MCL33 che servirebbe per andare all'inseguimento dell'ambizioso obiettivo posto da Alonso: lottare con Red Bull. Sviluppi evidenti si sono visti a Sakhir, un rinnovato bargeboard accanto alle pance, più vicino alla filosofia progettuale di Ferrari, ripresa poi anche da Red Bull, che non al pontone verticale sagomato espresso sulla MCL32 e trasferito sulla 33. Non basta ancora. E Alonso confida sul lavoro che si sta svolgendo a Woking. Il pacchetto complessivo avrebbe dovuto debuttare già in Australia, i rallentamenti sofferti nei test a causa dell'affidabilità hanno costretto a dilazionare le novità. «La macchina che abbiamo qui e quella che stiamo sviluppando in fabbrica sono diverse. Quella risolverà tutti i nostri punti deboli, dovremo introdurla il più presto possibile», anticipa Fernando.

E' mancata la velocità in qualifica e la posizione di partenza condiziona l'impostazione della corsa, nella quale McLaren ha ritrovato un passo migliore delle aspettative: «Di sicuro è stata una gran domenica per noi, non eravamo troppo certi del passo gara, la qualifica è andata male, così ottenere dei punti con entrambe le macchine è un gran risultato. Però dobbiamo capire qual è il divario da quelli davanti e migliorare, abbiamo vissuto un week end difficile, più di quanto non ci aspettassimo.

Ci manca velocità in qualifica, l'abbiamo visto in Australia e qui, poi in gara va un po' meglio. I punti si fanno domenica, la tendenza è buona finché continuiamo a ottenere punti, però dobbiamo partire più avanti in griglia». Quello che negli ultimi anni era indicato come uno dei migliori telai del lotto, con un'aerodinamica che poco o nulla doveva invidiare ai primi della classe, in quest'inizio di mondiale 2018 manca degli acuti forse attesi. Beninteso non dei risultati sotto la bandiera a scacchi, ma di una prestazione brillante. In Cina arriva un tracciato ancora diverso dai primi due affrontati finora, sarà molto più esigente sul pacchetto nel suo insieme e dirà del divario da colmare da Red Bull, in Bahrain 1”3 a separare Alonso da Ricciardo.

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Nonostante l'exploit Toro Rosso-Honda, Fernando ha pochi dubbi sul miglior piazzamento finale della McLaren-Renault nel campionato Costruttori. «Il passo della Toro Rosso può essere visto come una sorpresa o no; considerate tutte le difficoltà che hanno avuto in Australia e da dove arrivavano, è una sorpresa ma sapevamo che su questa pista, storicamente, Toro Rosso è sempre stata molto veloce. E' stato sorprendente vederli ancora più competitivi in questo week end. In ottica campionato credo saremo davanti noi, hanno fatto un progresso enorme e spero faremo lo stesso noi».

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