Il Gran Premio del Bahrain ha assicurato l'obiettivo al quale ha lavorato Pirelli nello sviluppo della gamma 2018: offrire non solo due pit-stop a ogni gara, ma consentire un'ampia differenziazione strategica. Si è tramutata in più gare nella gara, nella singola sosta di Hamilton programmata sin dal via per le esigenze di recupero dalla nona posizione, il pit-stop unico di Vettel che lo ha proiettato verso la vittoria, al passaggio in corsa da 2 a una sola fermata ai box di Bottas. Tutte le tre mescole selezionate per Sakhir hanno trovato spazio e offerto soluzioni per strategie differenti, non meno d'impatto la prestazione di Ericsson su Alfa Romeo Sauber.

Dal Bahrain si vola a Shanghai, Gran Premio di Cina, su un circuito ancora diverso. Ancora più completo, dall'asfalto molto liscio e, diversamente da Sakhir, con uno stress e impegno laterale sulle gomme molto più rilevante, tanto da essere classificato nella “scala Pirelli” con un valore di 4 su 5. Il giro inizia subito con il lunghissimo curvone a destra che si avvolge su se stesso e scarica energia sulla gomma anteriore sinistra, prima del richiamo a sinistra di curva 3 e l'uscita a sollecitare la trazione e le gomme posteriori. Sono proprio le gomme anteriori le più stressate in Cina, pista sulla quale bilanciare il carico deportante per affrontare i veloci cambi di direzione tra primo e secondo settore, con la resistenza aerodinamica: ridotta per non soffrire sul rettilineo da oltre 1.200 metri, introdotto da curva 13, leggermente soprelevata e altro passaggio che impegna le coperture. Il lungo dritto che riporta verso il traguardo porta a raffreddare le gomme, “riattivate” dai carichi verticali sviluppati nella penultima staccata, punto sensibile per il sorpasso.

La selezione, per la prima volta nel Gran Premio di Cina, della mescola Ultrasoft, introduce una seconda novità: la presenza di un salto nella continuità delle mescole, destinato a produrre differenti strategie in gara. Un anno fa, complice la partenza con pista umida e gomme intermedie, Hamilton si fermò due volte, completando la gara su gomma soft. E' la mescola che in Mercedes selezionano in maggior quantità, sei treni, tanti quanti le Ultrasoft, scelta sulla quale si sbilancia maggiormente la Ferrari, mentre Red Bull adotta una ripartizione intermedia tra i due “estremi” segnati dai top team.

Nessuna mescola, come visto in Bahrain, può escludersi dall'applicazione in gara, tanto più in un week end che, come spesso accaduto, vivrà sulla variabilità meteo. Sulle giornate del venerdì e sabato incombe la possibilità di scrosci di pioggia, la temperatura ambientale, invece, è destinata – dalle prime previsioni meteo – a subire un brusco calo sabato e domenica, con valori intorno ai 20° C, dai 27° C attesi nelle libere 1 e 2. Freddo che, in passato, ha generato fenomeni di graining sulle coperture.

«La nuova gamma P Zero 2018 ci ha permesso di effettuare un ‘salto’ di mescola nella nomination: per la gara di Shanghai sono disponibili pneumatici medium, soft e ultrasoft. Il gap tra la medium e le mescole più morbide è piuttosto ampio e, a eccezione della hypersoft, le altre sono vicine a livello di prestazioni», commenta Mario Isola.

Porsche oltre i limiti, la 919 Evo batte la pole di Hamilton

«Il divario tra le tre mescole nominate per Shanghai è piuttosto distanziato: ciò dovrebbe favorire un maggior numero di strategie, come si può già notare dalle diverse scelte di set di P Zero Purple ultrasoft effettuate dai team. Questa nomination aggiunge un altro fattore di imprevedibilità a questa gara che si preannuncia spettacolare, grazie anche al meteo sempre variabile e alla presenza di diversi punti dove poter sorpassare». La “fotografia” fatta da Pirelli al tracciato di Shanghai indica livelli di aderenza e abrasione del fondo intermedi, carico aerodinamico medio-basso e alto impegno laterale, che porta a pressioni minime di gonfiaggio di 21 psi sulle gomme anteriori e 20 psi sulle posteriori.

McLaren, Alonso aspetta gli aggiornamenti risolutori

 

 

 

Medie

Soft

Ultrasoft

Hamilton

Mercedes

1

6

6

Bottas

Mercedes

2

5

6

Vettel

Ferrari

2

3

8

Raikkonen

Ferrari

2

3

8

Ricciardo

Red Bull

2

4

7

Verstappen

Red Bull

2

4

7

Perez

Force India

3

4

6

Ocon

Force India

3

4

6

Stroll

Williams

2

3

8

Sirotkin

Williams

1

4

8

Sainz

Renault

2

4

7

Hulkenberg

Renault

2

4

7

Gasly

Toro Rosso

2

4

7

Hartley

Toro Rosso

1

5

7

Grosjean

Haas

1

4

8

Magnussen

Haas

2

3

8

Alonso

McLaren

1

4

8

Vandoorne

McLaren

1

4

8

Ericsson

Sauber

2

4

7

Leclerc

Sauber

3

3

7