Sono riassunte in 108 millesimi, le differenze del venerdì tra Mercedes, Lewis Hamilton, e Ferrari, Sebastian Vettel. Kimi Raikkonen, invece, il 7 sulla SF71H lo replica nel “distacco” rimediato nel secondo turno di prove libere del Gran Premio di Cina. Impressioni di inizio week end che delineano una lotta apertissima, da verificare nei distacchi al sabato, con il lavoro di rifinitura dell'assetto che dovrà soddisfare pienamente Sebastian Vettel, più contento del comportamento della monoposto al pomeriggio di quanto non lo fosse dopo la prima sessione del venerdì.

I distacchi non dicono tutto, non dicono del giro buono di Hamilton caratterizzato da diverse imperfezioni nello scaricare i cavalli in uscita delle curve lente e non dicono del traffico trovato da Kimi Raikkonen, la Alfa Romeo-Sauber di Ericsson, a condizionare un po' la prestazione nel secondo settore. Soddisfatto, per essere un venerdì di libere, Kimi: «E' andata piuttosto bene, c'è stato un po' di traffico, sul giro secco potevo andare più veloce, sui long run non ci siamo fatti un'idea chiara di dove ci troviamo a causa delle condizioni, dovremo vedere cosa accadrà domani. La pole? Non ho idea». Il passo gara vero e proprio da analizzare si limita a prendere nota dei passaggi con gomme soft, pochi quelli significativi, con tempi tra l'1'38”6 e l'1'39”1. Altro programma ha seguito Vettel, con un primo stint di 8 giri su gomma Ultrasoft, per poi passare alla gomma media e segnare un 1'38”1 quale giro più rapido (Bottas 1'38"2 a parità di mescola). I primi dati non escludono nessuna delle tre opzioni Pirelli dall'impiego in gara e non è remota l'ipotesi di un tentativo di passaggio della Q2 con la Soft, la più equilibrata tra prestazione e durata.

«Su questo circuito è importante trovare il feeling con la pista e la macchina, trovare l'assetto. La pista è lunga, le gomme sono difficili da mantenere nella finestra, tutto sommato sarà difficile però spero saremo piuttosto vicini, possiamo ancora migliorare», esordisce Vettel nel commentare la giornata. Ha girato a sufficieneza con la Pirelli dalla banda bianca, a inizio libere 2 e in chiusura, da valutarne bene la resa,  così come Bha fatto ottas, in un lavoro differenziato tra i piloti tanto in Ferrari quanto in Mercedes.

Shanghai, una pista di "carattere"

Quarta prestazione più veloce con la Ultrasoft, l'1'33”590 colloca Vettel a poco più di un decimo da Hamilton. Contano, però, altre indicazionizi. E Seb spiega: «La macchina non è ancora come vorrei, è vero che in Australia ho faticato, in Bahrain ero molto più contento, qui non è ancora là dove vorrei portarla: stiamo ancora cercando, se qualcuno ha qualche suggerimento intelligente... è il benvenuto. E' difficile trovare l'assetto ideale, però se ci riesci puoi sprigionare il passo. La macchina ce l'ha ma dovremo farla funzionare, oggi è stata una giornata altalenante, al pomeriggio ero un po' più contento, spero domani di essere molto contento».

Il venerdì a Shanghai: Tutti sempre vicini