Più del miglior giro nelle libere 2 del Gran Premio di Cina, che sia una Mercedes in forma nei primi passi mossi a Shanghai lo si è letto in due tempi del long run, il secondo stint affrontato da Lewis Hamilton con gomma soft, accorciato per l'arrivo della pioggia nel finale, nel quale è stato in grado di marcare un 1'37”8 e 1'37”6. Lampi di competitività con la mescola intermedia, non impeccabile, invece, il giro che è valso l'1'33”482, riferimento di giornata su Pirelli Ultrasoft. «E' stata una buona giornata, abbiamo svolto tutti i giri dei quali avevamo bisogno e raccolto alcuni validi feedback dalla macchina», si limita a raccontare.

Tutti, dal venerdì di libere, a scoprire i delta tra le tre mescole e il comportamento della monoposto: «Tutte le gomme qui sono piuttosto simili nel passo, non c'è una grande differenza tra loro pur essendoci un doppio salto tra la Soft e la Ultrasoft». Impressioni da verificare al sabato e con eventuali, altre, temperature, più alte; domani il circuito potrebbe presentare un asfalto ancora diverso, dovesse piovere e lavare del tutto la gommatura depositata oggi, fattore che ha prodotto un'evoluzione profonda della pista, come spiegato da Valtteri Bottas: «La pista è migliorata parecchio durante la giornata, anche all'interno delle stesse sessioni. Giro dopo giro sentivi sempre più grip, è tipico di questa pista. Ci aspettiamo domani condizioni un po' più insidiose dopo la pioggia, speriamo che migliorino in vista della qualifica».

Con divari così ridotti, il lavoro di affinamento della monoposto verso la giornata del sabato, centrare le regolazioni ideali per esprimere il potenziale sul giro secco e sul passo gara, risulta cruciale. «Il bilanciamento della macchina è buono ma dovremo effettuare alcune regolazioni sull'assetto stasera. La Ferrari è stata veloce, la Red Bull è sembrata davvero rapida sui long run. E' bello vedere tutti i tempi così ravvicinati ma vuol dire che dovremo esprimere il nostro meglio, serve che lo facciano tutti nel team nell'arco dell'intero week end, perché si tratta di uno sforzo congiunto», spiega Hamilton. Richiama Red Bull perché, nell'esercizio della simulazione gara, Max Verstappen è stato in grado di coprire uno stint più lungo tra i piloti dei primi tre team su gomma Ultrasoft, 12 tornate contro le 10 di Hamilton, ma soprattutto lo ha fatto con una grande costanza di rendimento e tempi mediamente sull'1'39”0 nell'arco dello stint. L'interrogativo, solito, dei carichi di benzina a bordo.

L'analisi del venerdì: tutti sempre vicini

Scenario migliore al pomeriggio, rispetto alle libere 1, nelle sensazioni registrate da Valtteri Bottas: «Abbiamo avuto qualche difficoltà sul bilanciamento al mattino, la macchina era veloce ma non semplice da guidare. Abbiamo cambiato l'assetto per le libere 2 e i tempi sono migliorati. Speriamo di poter compiere un altro passo domani».

GP Cina, Vettel insegue la felicità al sabato