Secondo podio stagionale, ma anche stavolta nulla per cui esultare: Kimi Raikkonen poteva sperare ben di più dalla gara cinese, specie subito dopo lo spegnimento del semaforo al via. Scattato bene da una piazzola meno sporca rispetto al Bahrain, è stato però stretto verso destra da Vettel. Nulla di esagerato, lo spazio è rimasto, ma arrivare ad affrontare la prima curva così stretto l'ha costretto a frenare prima (anche per stare lontano dall'altra Ferrari) e così Bottas ha potuto sfilarlo.

Da quel momento nemmeno a lui è andato qualcosa per il verso giusto: deve cedere anche a Hamilton, viene tenuto a lungo in pista anche per cercare di ostacolare Bottas ma ha le gomme troppo "finite", quindi la safety car che cambia il corso della gara entra poco dopo il suo pit-stop e anche se gli fa recuperare metri non lo aiuta in strategia, infine riesce a raggiungere Bottas senza però trovare il varco per passarlo.

Così Raikkonen ha commentato il tutto a fine GP: «È stata una gara piuttosto difficile e non molto gradevole. Alla partenza sono scattato bene, ma poi ho dovuto alzare il piede e questo mi è costato diverse posizioni. Dopo il pit stop la macchina andava bene e il feeling era buono; a quel punto eravamo indietro, ma riuscivo a vedere le altre macchine alla fine del rettilineo. La safety car ci ha aiutato: in quel momento avevamo pneumatici non usurati, direi che ci ha rimesso in gara».

Sulla difficoltà di passare Bottas per il secondo posto, Kimi spiega: «Alla fine ero abbastanza veloce con le medium rispetto agli altri che usavano gli stessi pneumatici, ma era davvero difficile avvicinarsi a loro e cercare di seguirli. Di certo eravamo più veloci di Valtteri, ma quando ti avvicini diventa tutto più difficile, perdi il grip e molto carico aerodinamico, soprattutto in questo tipo di pista. Così non sono mai riuscito ad attaccare veramente».

«Oggi ci prendiamo la terza posizione - prosegue Raikkonen - ma ovviamente, quando parti dalla prima fila, è ben lontano dal risultato ideale. Cercheremo di fare meglio la prossima volta». Un vero peccato che anche stavolta Kimi non abbia raccolto quanto possibile, con una Ferrari competitiva e sulla quale soprattutto ha trovato un giusto feeling con il comportamento dell'avantreno.

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