Force India cercasi. Reduci da due stagioni nelle quali avremmo raccontato degli exploit del team inglese, a ridosso dei primi, pronto ad approfittare delle opportunità offerte dagli eventi, le prime gare del mondiale hanno, invece, confermato le difficoltà emerse nei test. Ben lontani dall'essere quarta forza, con la determinazione però per tentare un recupero, che passerà dal mettere a punto gli strumenti di simulazione che devono fornire riscontri affidabili sulla bontà o meno del programma di sviluppo, prima che i componenti vengano trasferiti in macchina.

Tante novità già in Australia, poi la gara in Bahrain senza ottenere i riscontri sperati dall'ala anteriore. La classifica Costruttori li vede con appena un punto in tre gare e problemi di correlazione dei dati tra simulazioni e pista. Bob Fernley, vice team principal della scuderia, racconta: «Abbiamo introdotto dei pezzi in Bahrain che non abbiamo potuto utilizzare perché c'è stato un problema di correlazione tra dati e abbiamo dovuto risolverlo. Credo che quei pezzi portati in Bahrain saranno reintrodotti più tardi, appena svilupperemo la correlazione che ci è mancata. Sta migliorando costantemente ma dovremo tornare indietro, caricare i dati sul CFD e la galleria del vento, così da poter mettere in correlazione pista, CFD e galleria. Abbiamo avuto un problema di comunicazione ma credo adesso sia tutto risolto».

La costanza e solidità nel marcare punti da parte di Renault e McLaren preclude la possibilità di ripetere il gran risultato nel mondiale Costruttori degli ultimi due anni, gli obiettivi andranno ricalibrati: «Non penso saremo lì in lotta per il quarto posto a Baku, ma siamo realisticamente in lotta per essere il sesto team più veloce al momento, è dove vedo oggi la Force India. Attualmente il programma più consistente è stato espresso probabilmente da Renault, sono stabilmente lì. L'altro che sta arrivando, in termini di punti, è Fernando Alonso, non necessariamente in qualifica ma continua a correre gare pulite. Se osservate il bottino di punti che hanno squadre come Toro Rosso e Haas, sono state un po' altalenanti come noi», aggiunge Fernley a Racer.

Il rallentamento causato dalla necessità di ricercare la perfetta correlazione dei dati non impatterà sul piano di sviluppi, assicura il vice team principal: «Dovremo modificare un po' il programma di aggiornamenti ma non ci sarà alcun ritardo nella loro introduzione». Prossima tappa da tenere d'occhio, su questo fronte, sarà Barcellona e il Gran Premio di Spagna.

McLaren, non solo questione di drag