Il Montmelo alle porte, Gran Premio di Spagna, l'attesa della “vera” MCL33, quella che in Bahrain Alonso assicurava avrebbe risolto i problemi del progetto invernale, base di sviluppo che ha sofferto gli intoppi affidabilistici nei test con la conseguenza dello slittamento in avanti degli aggiornamenti attesi già a Melbourne. I risultati ottenuti nelle prime quattro gare sono frutto delle occasioni sfruttate al meglio, non certo di un progetto impeccabile. Altro ci si attendeva dalla McLaren, specialmente nelle prestazioni al sabato.

Venerdì sarà la giornata di prove libere più intensa dell'anno, per tutti. Andranno verificate le nuove componenti, effettuate prove comparative per cercare la conferma in pista ai numeri delle simulazioni in fabbrica. Ecco, perché non sia una corsa a somma zero, serviranno sviluppi in grado di intaccare il gap tra le squadre di centro schieramento e i primi tre. Avvicinare McLaren a quell'ambizioso target che, dopo Melbourne, Fernando individuava nella Red Bull.

Visivamente sarà piuttosto immediato rilevare gli interventi prodotti sulla McLaren MCL33. Si attende un muso molto diverso, come anticipa auto motor und sport, elemento centrale insieme all'ala anteriore nel modo di indirizzare i flussi verso il fondo e intorno alla monoposto. Evoluzioni anche nell'area dei deviatori davanti alle pance. Dovranno risolvere uno dei punti critici emersi in queste prime gare, di una monoposto che produce un'eccessiva resistenza aerodinamica e condiziona la velocità di punta. Uno, non certo l'unico, aspetto sul quale intervenire, come ammesso da Eric Boullier nelle scorse settimane.

«So ci sono degli aggiornamenti in arrivo, ma sappiamo anche che non esiste la bacchetta magica che ci spingerà davanti nel giro di una notte. In fabbrica hanno lavorato molto e resta ancora tanto da fare, Barcellona è l'opportuna per valutare alcune cose nuove, scoprire dove siamo e definire la direzione da prendere con lo sviluppo della macchina nel prosieguo della stagione», racconta Alonso. Gara di casa che resta l'ultima gara vinta in Formula 1: correva l'anno 2013, una vita fa.

Da Barcellona dovrà cambiare segno anche la stagione di Stoffel Vandoorne, 8 punti appena contro i 28 strappati con i denti da Fernando Alonso.

Force India, a Barcellona sullo slancio di Baku

«Pur avendo effettuato tanti test a Barcellona e avendo parecchi dati sul circuito, non siamo stati in grado di svolgere molti giri rappresentativi nei test invernali, a causa delle condizioni meteo e dei problemi che abbiamo avuto. Ho trascorso molto tempo al simulatore da Baku, sarà cruciale trasferire quelle informazioni in pista e avere un quadro sul pacchetto il prima possibile al venerdì.

Gli sviluppi includono un paio di pezzi nuovi sui quali ci applicheremo per capirne il funzionamento e valutarli. Ci saranno tante cose da analizzare e, di certo, anche altre squadre avranno lo stesso programma. Come al solito dovremo garantirci una buona affidabilità, correre una gara solida e ottimizzare la strategia per ottenere più punti», la determinazione del belga.