Il venerdì, come al solito, per mettere un punto. Di partenza, dal quale progredire per lottare in qualifica e contendere la pole, una necessità irrinunciabile per le ambizioni di vittoria nel Gran Premio di Spagna. Inizia dai 3 decimi di ritardo di Sebastian Vettel e dal cedimento tecnico sofferto da Kimi Raikkonen, la tre giorni Ferrari al Montmelo. I tempi contano relativamente, in una giornata di esame delle novità introdotte, caratterizzata da condizioni particolari, tra vento e pista ancora scivolosa.

Volendo a tutti i costi leggere i riscontri cronometrici assoluti, si scopre come Vettel ceda la fetta più ampia del divario da Lewis Hamilton nel secondo settore, con un miglior parziale di 29”386 contro il 29”141 dei Hamilton. Al termine delle libere 2, Seb ha commentato: «Tutto quel che abbiamo messo in macchina è sembrato funzionare, è importante».

L'ancoraggio all'Halo degli specchietti è l'elemento più in vista, altro si nasconde agli occhi indiscreti e con un impatto prevedibilmente più significativo sulla prestazione. Relativamente agli specchi retrovisori, detto che un quale impatto aerodinamico differente lo conservano, giacché al supporto dello specchio si è sommato un profilo ricurvo non strettamente collegato all'ancoraggio, Vettel si è limitato ad aggiungere: «Ora gli specchietti sono in una posizione un po' diversa, riesco a vedere un po' meglio e anche dal punto di vista estetico sono più belli anche se l'Halo continua a non essere un granché». Problema della visibilità posteriore enfatizzato dallo scorso anno con l'introduzione della nuova ala posteriore, più larga e bassa.

Tornando ai riscontri letti in due turni di libere, è nel comportamento delle gomme Pirelli che il pilota tedesco registra le novità più marcate: «Il cambiamento più grande lo abbiamo visto sulle gomme, erano diverse e non credo fossero migliori rispetto a prima. È stata una giornata altalenante dovremmo essere più forti domani, oggi la pista era più scivolosa e ventosa.

Proveremo a fare la pole, se mi manca cercheremo di prendercela perché è importante visto che è difficile seguire altre macchine».

Manca nel palmares di Sebastian e, in una Q3 nella quale la supersoft dovrà essere sfruttata al meglio per spremere anche i pochi decimi di delta che assicura rispetto alla soft, potrebbe essere il jolly da cogliere. In una classica giornata di lavoro in preparazione del week end, c'è un'ombra da fugare, riguarda il cedimento avvenuto sulla SF71H di Kimi Raikkonen, solo 16 giri per lui e niente simulazione del passo gara. In attesa che arrivi la conferma sull'origine del problema – forse legato a un componente della power unit – Kimi racconta: «Non sappiamo ancora cosa sia accaduto, mi sono fermato c'è stato qualche problema che mi ha costretto a fermarmi, dobbiamo capire esattamente cosa sia. Non è stato il venerdì ideale per noi, sappiamo cosa fare, nella maggior parte dei casi è andata bene, dovrebbe andare bene anche domani».

Libere 2: Hamilton anticipa le Red Bull

Quella “maggior parte dei casi” è il programma di crescita espresso tra libere del venerdì e sabato mattina, l'affinamento della monoposto che ha portato a sfruttare appieno il potenziale nelle quattro precedenti uscite. «Ovviamente dobbiamo fare del lavoro dopo il venerdì, come sempre, questo è il giorno nel quale proviamo varie soluzioni per imparare, domani vedremo quale sarà la forza di ognuno».