Il Gran Premio di Spagna è stato il palcoscenico di un atteso quanto gradito ritorno. Quello di Robert Kubica, il redivivo polacco non rassegnato a un prestigioso ma altrettanto modesto (per un pilota col suo pedigree) ruolo di terza guida Williams.

Prima che il team gli preferisse il russo Sergey Sirotkin, per settimane si era favoleggiato di rivedere Robert titolare, spinto dall'affetto dei suoi fan e da tempi confortanti durante i test. Non se n'è fatto nulla, almeno per il momento. Tuttavia in casa Williams dovrebbero fare una riflessione, ammesso che già non ci stiano rimuginando, mentre cercano di risolvere i problemi che affliggono la FW41. La scuderia per nove volte vincitrice del titolo costruttori ora langue all'ultimo posto in classifica, con soli quattro punti, raggranellati da Lance Stroll in Azerbaijan.

Problemi di aerodinamica, ha spiegato il consulente del team Alex Wurz, dopo la prima giornata di libere al Montmelò: “Perdiamo downforce al diffusore. Avevamo questo problema già lo scorso anno ma era solo una noia. Ora provoca una situazione di stallo. Perdiamo grip e il pilota non ha per nulla confidenza con la macchina. Identificare il problema è solo il 10% della questione. Risolverlo è la vera sfida”.

“E' difficile dire che la macchina fosse piacevole da pilotare – il primo commento di Kubica dopo le FP1 di Barcellona – perché il bilanciamento è pessimo e la rende molto difficile da guidare”. Non è certo stato un ritorno da sogno, 19° su 20 a +3,3 secondi da Bottas grazie a un crono di 1:21.510. Tuttavia anche doveroso sottolineare che il 20° è stato proprio il pilota titolare Lance Stroll, pagando un distacco da 1,2 secondi da Robert.

Inoltre il tempo di Kubica è rimasto il migliore del venerdì Williams: nelle libere 2 Stroll si è classificato 19° in virtù di un 1:21.556, precedendo Sirotkin a 1:22.060.

Tanto che Paddy Lowe, capo tecnico Williams, al termine della giornata ha commentato, dopo le doverose congratulazioni al debuttante: “Mi spiace che gli abbiamo dato una macchina molto difficile. Ma ha fatto il miglior lavoro possibile, dandoci preziosi riscontri. Tutto sommato non è stata una giornata positiva”.

Il pilota di riserva che gira più veloce dei due titolari non è un bel segnale. A maggior ragione se la terza guida aggiunge:Se avessi la possibilità di guidare tutte le settimane migliorerei ancora”. Con l'indomabile Kubica che preme alle terga, sia il giovane Lance, ma ancor più il rookie Sergey dovrebbero iniziare a porsi qualche quesito riguardo il futuro.