Quantificare l'impatto aerodinamico della nuova configurazione degli specchietti Ferrari introdotti a Barcellona è dato noto solo ai tecnici di Maranello. Che sia una questione di quanto rilevi, non di se, l'utilità delle alette supplementari che completano i supporti principali degli specchietti all'Halo, è convinzione diffusa nel paddock: osservatori, avversari, FIA. Da Monaco, si cambia. Charlie Whiting ha chiarito come servirà un'altra soluzione perché non vengano sollevate questioni di regolarità in sede di verifiche tecniche.

E, a chiarire ulteriormente – oltre la direttiva tecnica trasmessa ai team – i limiti entro i quali possono operare le scuderie nell'installazione degli specchietti collegati all'Halo – concessione riconosciuta alla vigilia del Gran Premio d'Azerbaijan – interviene la Federazione:

«Sebbene la FIA accetti che i team progettino leggittimamente gli specchietti, gli alloggiamenti e i supporti per minimizzare qualsiasi effetto aerodinamico negativo che possano provocare, crediamo che ogni vantaggio aerodinamico debba essere incidentale o, perlomeno, minimo. Per assicurare tutto ciò, tutti i supporti devono:

a) garantire un contributo strutturale significativo al sistema di supporto. Se utilizzi più di un supporto, ti potrebbe essere chiesto di soddisfare le nostre richieste attraverso un test fisico per dimostrare l'utilità.

b) essere installati nella parte più bassa e/o nella superficie interna dell'alloggiamento dello specchietto.

Poiché i criteri per determinare l'idoneità di un supporto sono per certi versi soggettivi, la FIA sarà disponibile a discutere la legalità di un nuovo disegno prima dell'introduzione in gara, per evitare lo spreco di risorse, tempo o denaro. Nell'interesse della chiarezza, le varie disposizioni prescritte nella TD/014-18 continuano ad applicarsi agli specchietti montati sull'Halo. La FIA si attende il totale rispetto della presente direttiva tecnica entro la prossima gara. La FIA riconosce che le norme attualmente in essere, relativamente agli specchietti, non sono perfette e si impegnerà per proporre un insieme di norme più completo in termini di posizione dello specchio, supporti, visibilità, eccetera nel prossimo futuro, con l'obiettivo di ottenere un supporto unanime per tali cambiamenti in vista del 2019».

Così parlò la Federazione. In particolare, il riferimento alla stretta necessità di ulteriori supporti a garantire la stabilità dello specchietto e il loro posizionamento in una posizione esatta, sembra guardare al tirante applicato dalla Ferrari nella parte esterna dello specchietto, con tutta l'impressione che si tratti di un escamotage per giustificare, invece, la presenza del profilo superiore, quello direttamente “incriminato” per gli eventuali effetti sui flussi diretti verso l'ala posteriore. A Montecarlo scopriremo quali interventi verranno adottati sulla SF71H, se tornerà la precedente specifica o troverà una collocazione diversa il tirante, con l'eliminazione dell'elemento aerodinamico superiore.