Se dalle libere al Paul Ricard si attendevano risposte sul comportamento delle Ferrari con le gomme Pirelli assottigliate in assetto gara, i riscontri che arrivano al termine del venerdì, con Sebastian Vettel su gomma Supersoft, sono assolutamente incoraggianti. Un passo gara da 1’37” medio con la mescola rossa, poi una puntata fino al 37”1 prima di montare la mescola Ultrasoft per il finale della sessione, dicono di una SF71H in gran forma sul long run ma con ancora del lavoro da fare per estrarre tutto il potenziale sul giro secco.

Progressi sulla monoposto sempre possibili, la crescita verso il sabato è quasi un automatismo nel programma ferrarista registrato quest'anno. Così, il secondo e 1 rimediato da Vettel non può destare preoccupazione, tanto più quando si legge il crono di Romain Grosjean, su Haas ad appena 1 centesimo da Vettel.

È Kimi Raikkonen il migliore nel box Ferrari, quarto a quasi 9 decimi dal riferimento fissato da Lewis Hamilton su gomma Ultrasoft. Un Raikkonen che si limita a dire come sia stata «una buona giornata, con condizioni piuttosto complicate al pomeriggio: nel complesso è stato bello essere su questa nuova pista». Interessa di più sapere delle sensazioni sulle Pirelli “anti-blistering”, alla prova di un asfalto rovente: «Credo che le gomme siano andate piuttosto bene, non possiamo ancora fare paragoni ma non abbiamo avuto grossi problemi».

La scarsa competitività in gara vista in Spagna è stata relegata a un assetto errato, al Paul Ricard i primi passi sono, invece, nella giusta direzione. E non deve distrarre nemmeno una Red Bull a fare seconda e terza, in cerca di un equilibrio tra carico aerodinamico e velocità sul dritto che Ricciardo ha ammesso andrà rivisto verso le libere 3.

Cos’è mancato, quindi, a Vettel per copiare il tempo di Hamilton in simulazione di giro veloce? «Ho faticato abbastanza nella simulazione di qualifica, nel long run sono riuscito a fare qualche buon giro. La macchina ha più potenziale, non sono riuscito a tirarlo fuori, dobbiamo lavorare bene per domani.

Sembrerebbe che sul giro secco siamo un po’ indietro, la simulazione gara dai tempi che sentivo mi sembravano buoni. Devo capire cosa devo fare io, cosa serve alla macchina. Sul giro secco non sono riuscito a mettere insieme le cose, ma non sono troppo preoccupato. Solitamente recuperiamo, stanotte devo capire cosa devo fare io e cosa fare per renderla più veloce», ha spiegato Vettel.