Ha il volto in occhiali da sole di Kimi Raikkonen, il meglio di una domenica ferrarista al Paul Ricard. La faccia di un Raikkonen di nuovo sul podio, che sfrutta la velocità della SF71H, si tiene lontano dai guai in partenza - pur rimettendoci qualche posizione (senza passare per scorciatoie da vie di fuga troppo ghiotte per non approfittarne) – e corre un primo stint di gara lungo sulla Ultrasoft, 35 tornate prima del cambio gomme.

Poi, il ritmo che dice della competitività Ferrari sulle gomme Supersoft, il recupero (e sorpasso) su Daniel Ricciardo, per una conclusione che è il giusto colpo di spugna su una qualifica difficile al sabato e un Gran Premio del Canada opaco. Cercasi costanza, adesso. Non un vice-Vettel che colmi il vuoto sul podio quando Sebastian manca l'appuntamento, ma l'ottimo Raikkonen visto a inizio stagione. 

L'esame dei 53 giri inizia dal via, «credo sia stata una partenza caotica, ho cercato di prendere l’esterno alla prima curva ma ho dovuto rallentare perché c’era confusione e ho perso delle posizioni. È una fase cruciale, in partenza ho provato a guadagnare posizioni. Quando ho visto l’incidente ho cercato di restare fuori dai problemi», commenta Kimi.

Il recupero su Ricciardo, nel secondo stint, va oltre le difficoltà di Daniel sull’aerodinamica dell’anteriore, che ha portato l’australiano a soffrire con il sottosterzo. Raikkonen ha sfruttato al meglio il potenziale della SF71H: “La rimonta è stata abbastanza buona, con uno stint lungo, alla fine avevamo tanta velocità e ci ha permesso di salire sul podio. Nel secondo stint ero più veloce perché erano gomme nuove, contro gomme con 30 giri. È piuttosto normale”.